giovedì 18 gennaio 2018

RECCHIONI SUGLI INVESTIMENTI DEGLI EDITORI DI LIBRI NEL FUMETTO E IL RAPPORTO CON FUMETTOLOGICA!!!

Sul sito di Fumettologica è stato pubblicato un articolo in cui si afferma che l'ingresso nel settore dei fumetti di editori di libri, Mondadori, Oblomov, Feltrinelli, Newton e Stigma, avrebbero o dovrebbero avere un effetto positivo sul mercato, superando la logica classica del fumetto seriale distribuito nelle edicole. Sogni. In Italia il fumetto è legato alle edicole e basta. Perfino le fumetterie hanno fallito. Dieci anni fa erano circa un migliaio. Oggi, si e no, sono in tutto 150. Con le fumetterie gli editori volevano lanciare prodotti che le alte tirature delle edicole non avrebbero permesso di pubblicare. Il giochino era semplice. A differenza delle edicole che avevano il reso, le fumetterie non potevano restituire le copie non vendute. Gli editori vendevano alle fumetterie e non ai lettori! Nel giro di 15 anni più di 800 fumetterie hanno chiuso i battenti. Li ricordiamo ancora i vari fanzinari che dicevano che le fumetterie sarebbero state il futuro! Un fiume di cazzate che ha bruciato i risparmi di tanti coglioni che nel corso degli anni hanno aperto negozi di fumetti sperando di diventare ricchi! Non solo le fumetterie hanno chiuso, ma anche tante edicole oggi chiudono o stanno per chiudere. E così si cerca di lanciare una nuova moda: la libreria! Molti osservatori indicano nelle librerie il futuro o la salvezza del fumetto italiano. Finora gli editori di libri cimentatisi nel lancio di vari fumetti sono usciti con le ossa rotte. L'esempio è la Mondadori Comics! Ve lo ricordate il progetto del lancio della nuova testata di Kriminal? Vi ricordate anche com'è andata a finire? Sta di fatto che l'editore di proprietà di Silvio Berlusconi ci ha provato e non è riuscito. Oggi la Mondadori va avanti con un paio di serie francesi di cui non parla nessuno. Ma non si è data per vinta e ha lanciato una nuova etichetta: Oscar Ink! Il risultato? Una montagna di libri, ben curati, ammassati sui banchi di librerie e in centri commerciali a prendere polvere. Domanda: se uno non spende 3 euro per un fumetto in edicola, perché dovrebbe spenderne 30 in libreria? I fumettisti però ci credono.
 

E ci devono credere. Il mercato è finito. L'unico editore che avrebbe significato per loro il successo, la Bonelli, deve fare i conti con una realtà difficile e con dati di bilancio che segnano utili in calo del 79% negli ultimi due anni. La stessa Bonelli sta cercando di trovare uno spazio nel mercato delle librerie proponendo in modo diretto volumi di Tex in grandi quantità. Punta su Tex perché è l'unico prodotto di un certo appeal anche per chi non ha mai letto o provato fumetti. Gli altri, a cominciare da Dylan Dog per finire con Martin Mysteré, hanno detto da anni tutto quello che dovevano dire e sono in crisi nera. I fumettisti, che in Italia formano un gruppo di circa 100 elementi, si sono gettati quindi sugli editori di libri tentando di invogliare negli investimenti. L'articolo di Fumettologica è stato citato anche da Roberto Recchioni, curatore di Dylan Dog, sul suo profilo Facebook che scrive: Analisi puntuale e piuttosto precisa del (buon) momento attuale per i fumetti e i fumettisti, a opera di Matteo Stefanelli. Lettura obbligatoria se volete capire e agire all'interno di questo settore. Poiché il pezzo parla anche di Feltrinelli, per la quale Recchioni è in uscita con un volume a fumetti, non poteva che accostare al sito un buon giudizio. Non è sempre stato così. Il rapporto tra Recchioni e Matteo Stefanelli non è sempre stato buono. Di Stefanelli scriveva a giugno 2017: Matteo Stefanelli, direttore di Fumettologica, sito che si basa sul clickbaiting e sui comunicati stampa copiati da altre case editrici. Qui il nostro pezzo. Aggiunse che la Bonelli (parlava a nome della casa editrice milanese) non mandava più compie in anteprima al sito di Stefanelli perché quest'ultimo avrebbe tenuto un comportamento scorretto. Il giorno dopo arrivò la smentita di Fumettologica: la Bonelli continuava ad inviare le copie in anteprima al sito per le recensioni. Ne abbiamo parlato qui. Da quanto leggiamo oggi il rapporto tra i due appare pacificato. Riguardo al futuro degli investimenti degli editori di libri nel fumetto restiamo perplessi. Finora i risultati sono stati negativi. Al Plano.

mercoledì 17 gennaio 2018

AVENGERS: NO SURRENDER! CHI E' VOYAGER? E' DAVVERO UNA FONDATRICE DIMENTICATA DEI VENDICATORI?!!

Il nuovo arco narrativo dei Vendicatori, Avengers No Surrender, sta sollevando una serie rilevante di questioni che esigono risposte e chiarimenti precisi. Cosa è successo alla Terra? Cos'è l'Ordine Nero? E il ruolo della Legione Letale? E cosa sta succedendo a Jarvis? La questione più urgente, comunque, è il mistero che circonda Voyager, la donna che apparentemente avrebbe fondato i Vendicatori al fianco di Iron Man, Thor, Giant-Man e Wasp. Tuttavia, nessun eroe pare ricordarsi di lei. Negli albi in uscita questa settimana abbiamo appreso di più su di lei. A seguito del cambiamento di posizione della Terra e del panico globale che ne è derivato, tre squadre di Vendicatori hanno risposto al suo appello in quanto fondatrice del gruppo. In tavole realizzate con stile retro ad hoc abbiamo la possibilità di ammirare Voyager e il ruolo che ha avuto nelle saghe del passato. Sembra che in Avengers n. 58, dal titolo Anche un androide può piangere, sia lei al centro delle loro vicende. Il climax si sarebbe raggiunto in Avengers n. 70 durante lo scontro con lo Squadrone Sinistro. Lottando contro Victory, l'Uomo Elettromagnetico, i poteri di Voyager interagirono in modo inconsueto e i due furono scacciati dal flusso temporale, rimuovendo il relativo ricordo dalla mente di tutti i Vendicatori! Nel corso degli anni successivi, Voyager avrebbe vagato per le varie realtà osservando da lontano le avventure dei suoi amici. Solo quando la Terra è stata spostata dalla sua orbita, è riuscita a rientrare nella realtà e chiamare a raccolta i suoi compagni. Si può credere a ciò che racconta la donna?
 


 
Fin da quando Avengers: No Surrender è stato presentato al pubblico, è stato detto che la saga si sarebbe incentrata su un membro fondatore dimenticato dei Vendicatori. La DC Comics tentò un esperimento simile negli anni novanta, introducendo retroattivamente un membro fondatore della Justice League che era stato dimenticato, Triumph. Questo personaggio era stato perfino co-creato dallo stesso Mark Waid. Lo Squadrone Sinistro costituiva una sorta di doppione malvagio della Justice League. Hyperion, infatti, era Superman, mentre Nighthawk era Batman! Non era la prima volta che Marvel e DC si copiavano a vicenda nel creare personaggi. Il fatto è che di quello Squadrone Sinistro il criminale Victory non si è mai visto prima! Triumph, poi, aveva poteri elettromagnetici. Una coincidenza voluta dagli autori? Di certo, Waid avrà pensato che i lettori avrebbero collegato la Triumph della DC con il Victory della Marvel! E se fosse tutto un trucco? La statua nel cortile dei Vendicatori ritrae il gruppo dei fondatori e tra loro si nota anche la Voyager, ma come è possibile una cosa del genere se era stata dimenticata dopo la lotta contro il Victory dello Squadrone Sinistro? Qualcuno sta giocando con il tempo e lo spazio all'insaputa dei Vendicatori, però non sta nascondendo bene le tracce. Non è dato sapere se Voyager si rivelerà una amica o una nemica. Un misterioso nemico sta tramando contro i Vendicatori, muovendo le fila di tanti eventi molto complessi. E se si trattasse di Loki, il primo nemico combattuto dai Vendicatori? Lo scopriremo! Edmund Freisler.

MARVEL COMICS: JOHN NEE E' IL NUOVO EDITORE! I PROSSIMI A CADERE SARANNO BUCKLEY E JOE QUESADA?!!!

Alla Marvel continuano le grandi pulizie. Via Axel Alonso, Brian Michael Bendis e Dan Slott, additati dagli osservatori come i principali responsabili del disastro nelle vendite della casa editrice a causa della nefasta svolta socialista, islamista, multiculturalista e pro-gay che avevano impresso alle storie, è arrivato il buon C.B. Cebulsky come nuovo e-i-c e uno dei suoi primi atti come nuovo redattore-capo è stato quello di cancellare tutti i progetti in corso o in sviluppo di Bendis. Ora ci aspettiamo che non confermi l'arrivo sull'Uomo Ragno di Nick Spencer, ex-attivista politico di sinistra, sostenitore di Crooked Hillary Clinton e autore di Secret Empire, saga concepita al solo scopo di attaccare il nuovo presidente nazionale repubblicano degli Stati Uniti. E pensare che quando affermavamo con malcelata sicurezza che l'arrivo di Trump alla Casa Bianca avrebbe implicato immediati scossoni alla Marvel nessuno ci credeva! Intanto, è arrivata la notizia che John Nee, ex dirigente della DC Comics, co-fondatore e ceo di Cryptozoic Entertainment, azienda operante nel settore dei giochi di ruolo, è stato nominato nuovo publisher, cioè editore, della Marvel. Questa carica è stata detenuta dal 2003 al dicembre 2016 da Dan Buckley, che dal gennaio 2017 è stato promosso a presidente di Marvel Entertainment, cioè della articolazione che controlla tutte le altre divisioni della Marvel (le divisioni Marvel Comics, Marvel Television e Marvel Animation). Il comunicato afferma che in questo modo Buckley si potrà concentrare sui suoi doveri di presidente. Ma è proprio vero? Continua sotto.
 
 
E se anche Dan Buckley venisse sostituito come gli altri? Cosa faceva Buckley quando le vendite della Marvel andavano a puttane? Perché non ha buttato fuori subito i responsabili del disastro, cioè Alonso, Bendis e Slott? Chi è John Nee? Fino al 2008 era il vicepresidente della DC e responsabile della linea Wildstorm di Jim Lee. Nel 2010 ha fondato Cryptozoic, con cui ha prodotto giochi di carte dei principali eroi DC, ma anche Attack of Titan, The Hobbit e Adventure Time. Come editore, John guiderà la nostra strategia di marketing in campo editoriale e si concentrerà sulla crescita del settore comics, ha detto Buckley. In parole povere, metterà a posto le cose che il suo predecessore D. Buckley ha scombinato. John si occuperà di tutti gli aspetti delle pubblicazioni di fumetti, mentre la pianificazione creativa e redazionale sarà ancora diretta da Cebulski, Quesada e io, ha chiosato Buckley. Siamo sicuri? E se i prossimi a cadere fossero proprio Buckley e Quesada? Una cosa è sicura: i dirigenti Disney, cioè i capi della Marvel, non sono contenti dell'operato di costoro. Anche se con i film arrivano buoni incassi, i fumetti non possono essere da meno. E' una questione di immagine. Negli ultimi due anni il divario tra la Marvel e la DC si è assottigliato. Nel 2015 la Marvel chiuse l'anno con il 41,82% del mercato diretto. Nel 2017 il divario è sceso al 38,30%. Dobbiamo continuare ad ascoltare e cambiare ciò che non funziona, ha concluso Buckley. Noi invece pensiamo che ciò che non funzioni sia lui e Quesada. Nuovi sussulti si annunciano nelle prossime settimane. Jack Santorum.

martedì 16 gennaio 2018

L'UOMO RAGNO N. 689! MEGA-RECENSIONE! SI CHIUDE OSBORN IDENTITY IN MEDIOCRITAS! UR SEMPRE PIU' GIU'

Con la prima storia dell'albo, tratta da The Amazing Spider-Man (vol. III) n. 28 dell'agosto 2017 si chiude la saga The Osborn Identity senza alcun colpo di scena, con molta noia, secondo il classico copione scolpito da Dan Slott in tutti questi anni. Ossia dialoghi, situazioni e riferimenti di un fumetto adatto ai lettori di età non superiore a 12 anni. Se è vero che il lettore giovane desidera immergersi in atmosfere spensierate, eppur vero che non si può ridurre il tutto ad una ventina di pagine in cui non succede assolutamente niente. Anche il lettore più giovane ha un cervello che gli permette di decodificare talune situazioni e formarsi sue opinioni su ciò che la storia gli presenta. Queste storielle sembrano, invece, concepite affinché non si avverta necessità di usare il cervello. Avevamo lasciato l'Uomo Ragno e Silver Sable nell'atto di invadere uno Stato sovrano, la Simkarya, un immaginario staterello carpaziano del cosmo Marvel. Osborn, spalleggiato dalla dittatrice del posto, Katarina Karkov, ha messo su un traffico d'armi, tra cui il siero di Goblin. L'Uomo Ragno non può permetterlo e così ne deriva una zuffa confusionaria con Peter Parker che trionfa e Osborn che scappa con futuri propositi di vendetta. Una saga che ci è parsa copiata da Secret War, una storia del 2004 in cui Nick Fury, Capitan America, Wolverine, l'Uomo Ragno, ecc. invasero Latveria con una task force segreta e non autorizzata dal governo. In Italia si è vista su Marvel Mega nn. 33, 34 e 36 del 2006. Nick Fury venne incriminato e licenziato da direttore dello Shield. Se non fosse una storia per bimbominkia senza cervello, qualcuno si chiederebbe perché un imprenditore americano usi tecnologie costose per liberare un piccolo staterello del cazzo come Simkarya. I disegni sono l'altra nota dolente di questo arco narrativo. Abbiamo salutato con favore l'uscita di scena di Giuseppe Camuncoli, credendo che con uno Stuart Immonen le cose sarebbero cambiate. Invece, Immonen sembra in piena involuzione artistica. Non è più il grande artista ammirato anni fa su Superman.


Renew Your Vows (vol. 2) n. 4 è la seconda storia dell'albo. Un grande nome come Gerry Conway diventa un piccolo nome se la storia che scrive è per i bambini che non devono pensare. Una storia ridicola con un Uomo Talpa più grottesco del solito. Un essere deforme che vive sottoterra tra merda e pidocchi adorato come un dio dai talpoidi. Si potrebbe pensare ad un contesto di grande drammaticità, con una New York che rischia l'invasione. Ed invece no. Per tutta la storia Peter e Mary Jane litigano perché la figlia non ha ubbidito ai loro ordini di restare a casa in punizione nella sua camera! Unico momento degno di nota: quando quel piccolo farabutto del giovane Norman Osborn si interessa a May Parker! Un guizzo del grande Gerry! La terza storia dell'albo è tratta da Spider-Man 2099 (vol. 3) n. 21. Il Fist ha inviato Electro 2099 per riprendere Sonny Frisco, il simpatico nano noto come Iron Man 2099. I dialoghi di Peter David sono brillanti. Ed è l'unica cosa buona della storia, perché la trama è una pena. Miguel O'Hara era un grande personaggio nella collana classica di Spider-Man 2099 del 1992. Oggi non è niente. Per quanto David riesca a far sembrare oro quello che non lo è, la trama è confusa, tanto da rendere necessario la lettura degli albi precedenti per capirci qualcosa. Un po' come ai tempi di X-Factor. L'episodio si conclude con Electro del futuro tenuto prigioniero da Miguel, che intende sfruttarlo per avere informazioni, andare nel passato, cioè nel futuro e bloccare il Fist prima dell'attacco a New York! Si chiude con Silk, il tallone d'Achille della collana. La storia, tratta dal numero 17 della seconda serie, sfasata rispetto alle saghe presenti nell'albo. Infatti, siamo ancora ai tempi del Complotto del Clone, con Cindy che ha a che fare con i cloni della New U. Il motivo per cui questa inutile collana scritta da Robbie Thompson viene pubblicata sul quindicinale è perché la redazione Panini non saprebbe cosa metterci. Una zavorra che tra una manciata di numeri sarà esaurita, ma che finora ha solo danneggiato la collana italiana. Al Plano.

FLASH: CAPITAN GELO ENTRERA' NELLA SUICIDE SQUAD! SI ANNUNCIANO SCINTILLE CON CAPITAN BOOMERANG!

La rivalità tra Flash e Capitan Gelo rappresenta un classico del DCU. I due personaggi sono stati nemici fin dal loro primo scontro nel 2957. Eppure, a differenza della dualità di altri noti personaggi, sono riusciti a generare, l'uno verso l'altro, un rapporto di reciproco rispetto. Un fatto piuttosto raro nella dinamica delle relazioni tra eroi e criminali. L'antagonismo che anima entrambi non ha impedito di passare da scontri violenti a strette alleanze. Negli ultimi tempi qualcosa è cambiato. Capitan Gelo ha lasciato le zone sicure di Central City per avvicinarsi a luoghi molto più pericolosi che potrebbero condurlo alla morte. In Flash n. 38 abbiamo visto Barry Allen affrontare ancora una volta il suo avversario e la sua banda in una battaglia in cui più che i classici nemici, Barry ha dovuto vedersela con i suoi demoni interiori. Grazie alle sue abilità di perito forense, Barry ha ora scoperto che ad uccidere Turbine, membro della squadra criminale di Capitan Gelo, è stato quest'ultimo! Per tale motivo, le autorità di Central City hanno stabilito che Capitan Gelo deve essere rinchiuso in un luogo più sorvegliato. Con sorpresa Barry ha scoperto che Capitan Gelo è stato trasferito dalla prigione di Iron Heights di Central City al penitenziario di Belle Reve di Amanda Waller.




Il problema è che quando entra in scena Amanda Waller si creano sempre le basi per organizzare squadre speciali per missioni molto particolari. Non sarebbe nemmeno la prima volta che il governo Usa si avvale di team di rinnegati per azioni segrete. In alcune tavole abbiamo visto costei far visita a Leonard Snart alias Capitan Gelo informandolo di grossi piani che ha per lui! Tutto quadra, allora! Una nuova Squadra Suicida sta per nascere, la Task Force X! Finora abbiamo visto la Suicide Squad in epoca Rebirth con una formazione abbastanza stabile. Ora però le cose potrebbero cambiare. E ci sarà da divertirsi. Già pregustiamo gli scontri di personalità contrarie, come quelle di Capitan Gelo rispetto a quelle di veri psicopatici come Deadshot, quella gran puttana di Harley Quinn e Capitan Boomerang! Chi conosce la storia della serie di Flash ha già capito che, visti i loro burrascosi rapporti, Capitan Gelo e Capitan Boomerang avranno difficoltà a coesistere nella medesima formazione. Finora questo sviluppo è stato tenuto riservato agli altri membri della squadra e tutto lascia pensare che la DC Comics voglia rilanciare alla grande la serie con una nuova collana. In Italia le storie di Suicide Squad sono pubblicate nella collana omonima di Rw. Gunnar Andersen.

lunedì 15 gennaio 2018

MICHAEL BENDIS HA CONSEGNATO L'ULTIMA STORIA DI MILES MORALES: SPIDER-MAN! IL GIUBILO DEI LETTORI!

L'uscita di scena di Brian Michael Bendis dalla Marvel si può considerare come il secondo passo avanti per la rinascita vera della Casa delle Idee (il primo è stato l'allontanamento dell'ex e-i-c Alonso e il terzo è stato il siluramento di Dan Slott). Bendis, come tutti sanno, si è accasato alla DC Comics, dove esordirà sul numero 1000 di Action Comics. Bendis ha ancora diverse cose in sospeso con la Marvel che devono essere chiuse. Una di queste è la collana di Miles Morales, alias l'ex-Ultimate Comics Spider-Man con disegni della italiana Sara Pichelli. Domenica scorsa Bendis ha dichiarato di avere finito la sceneggiatura dell'ultimo numero di Miles Morales, ma di avere avuto difficoltà a consegnarla! Ovvio, cazzo! La musica è cambiata. Non c'è più Axel Alonso che approvava tutto. Ora c'è Cebulski, che presumiamo abbia idee molto diverse dal suo predecessore ispanico. Su Twitter ha scritto: Ho scritto il mio ultimo numero di Spider-Man. Sono seduto qui e ho difficoltà a inviare tutto all'editor Nick Lowe. I fan si chiedono che fine farà la serie di Miles Morales. Noi ci auguriamo che venga chiusa subito. 
 

Per il resto, abbiamo la collana di Invincible Iron Man (ha stravolto anche questo storico personaggio) di cui scriverà l'ultimo numero con l'uscita del 600esimo episodio. Poi vedremo la Marvel quale decisione prenderà per l'Uomo di Ferro. C'è Jessica Jones, ma dal numero 19 si vedrà un altro scrittore. Cosa resta? Ah, si. C'è la serie dei Difensori, quelli che il gruppo bolognese del fumetto chiama il non-gruppo, enfatizzando ricordi giovanili quando, tra un fumetto e l'altro della Corno, distribuivano volantini di lotta del Partito Comunista Italiano. Non ci sono ancora notizie certe, ma si sussurra che anche Defenders chiuderà i battenti. I lettori della DC dovranno invece preoccuparsi di quello che vedranno sulle serie dove Bendis metterà lo zampino. Da Action Comics n. 1000, Bendis diventerà lo scrittore regolare della serie dove presumiamo getterà idee che saranno oggetto di discussione. Un Ultimate Superman di matrice islamica? Prepariamoci a tutto! In Italia si sono lasciati scappare l'occasione. Con Bendis al comando Dylan Dog avrebbe fatto outing e sposato civilmente Groucho! Al Plano.

SCOOP: SVELATO DOPO 45 ANNI IL GRANDE MISTERO DI AMAZING SPIDER-MAN N. 138! UN FATTO IMPENSABILE!!!

The Amazing Spider-Man n. 138 è una bella storia scritta da Gerry Conway (oggi leggiamo il suo pessimo Renew your Vows sulle pagine del quindicinale edito da Panini Comics) e disegnata da Ross Andru con chine di Frank Giacoia uscita negli Usa nel novembre 1974 (la prima edizione italiana risale a L'Uomo Ragno, I serie, ed. Corno, n. 162 del luglio 1976, poi ristampata dalla stessa Corno in L'Uomo Ragno Gigante n. 58 dell'aprile 1981, ancora da Marvel Comics Italia in Uomo Ragno Classic n. 40 del maggio 1994 e infine in Marvel Saga n. 6, della Panini nel novembre 2011). Erano i tempi d'oro dell'Uomo Ragno. La testata godeva di una qualità altissima. Peter Parker è stato costretto a lasciare l'appartamento che divideva con il suo amico Harry Osborn dopo che l'immobile era stato distrutto. A dargli ospitalità ci pensò il suo amico Flash Thompson, che allora viveva a Far Rockaway nel Queens. Pensate a cosa può fare un bullo del cazzo con in testa solo il football e ragazze da scopare in stile Porky's e avrete l'immagine perfetta di Flash Thompson. Vicino all'appartamento vive il Divoratore, un uomo dal corpo deforme che si nutre di emozioni umane. Il mostro ha ipnotizzato l'intero quartiere conducendo le persone verso la sua abitazione. Spider-Man lo mise ko con un pugno sulle orecchie facendolo diventare sordo. Un finale banale di una buona storia, ma c'è un piccolo mistero che ora vi sveleremo. Continua sotto.
 




 
I lettori più attenti notarono qualcosa di strano che richiese una spiegazione precisa. Nella pagina della posta del numero 149 di Amazing (la prima edizione italiana risale a L'Uomo Ragno, I serie, ediz. Corno, n. 190 del settembre 1977, poi ristampata dalla stessa Corno in L'Uomo Ragno Gigante n. 67 del gennaio 1982, ancora da Marvel Comics Italia in Uomo Ragno Classic n. 44 del settembre 1994, dalla Panini Comics in Uomo Ragno Pocket n. 1 dell'aprile 1996, in Spider-Man n. 12, una collana di allegati alla Gazzetta dello Sport e al Corriere della Sera, del luglio 2007 e in Marvel Saga n. 7 della Panini nel dicembre 2011) apparve quello che si sarebbe potuto definire uno strambo comunicato: ci dispiace per il modo in cui abbiamo dipinto la casa di Mindworm nel numero di novembre 1974, in quanto è una residenza reale situata nella sezione Rockaway di Queens. A svelare l'arcano lo scrittore Gerry Conway nei redazionali di un volume della collana Marvel Masterworks precisando che la Marvel ebbe diversi problemi legali con il proprietario della casa che Andru usò come riferimento visivo per la casa del Divoratore. Il proprietario si lamentò del fatto che molti ragazzi del vicinato si avvicinavano alla casa nella speranza di intravedere il criminale Divoratore! Cioè, credevano che esistesse davvero! Andru amava usare edifici reali per i suoi lavori, ma questa strana moda a volte gli si ritorceva contro! Dimitri Temnov.

domenica 14 gennaio 2018

COSMIC ODYSSEY E COME JIM STARLIN VENNE BUTTATO FUORI DALLA DC PER AVERE FATTO MORIRE JASON TODD!

Cosmic Odyssey è stata una miniserie in formato di prestigio realizzata da Jim Starlin e Mike Mignola che ha visto schierati gli eroi in costume della DC Comics e i Nuovi Dei uniti contro Darkseid. La saga uscì in America in quattro numeri tra il novembre 1988 e il febbraio 1989. In Italia venne pubblicata dalla Play Press sulla collana antologica Play Extra nn. 2-5 tra luglio e ottobre 1990 e più tardi ristampata da Planeta DeAgostini nel numero 3 della serie DC Sagas del settembre 2009. La storia si concluse con una sequenza impressionante in cui il Foraggiere (in inglese Forager), membro di una razza di insetti intelligenti che sul mondo di Nuova Genesi vivono come classe inferiore, salvò l'universo dalla minaccia del tiranno di Apokolips. Orion si mostrò sprezzante e poco incline a riconoscere questo merito. Batman lo colpì con un pugno per ricordandogli che quell'insetto ha un nome e che bisogna essere più tolleranti con gli altri. Batman non sa un cazzo di come funzionano le cose su Nuova Genesi. Lì per lì sembrava che la mini avrebbe dovuto essere seguita da una nuova collana dei Nuovi Dei scritta da Jim Starlin sulla scia di Warlock e Infinity Watch lanciati sulla scia di Infinity Gauntlet per la Marvel Comics. Invece il numero 1 dei New Gods risultò scritto da Mark Evanier su disegni dell'artista Paris Cullins nel febbraio 1989 dopo la fine di Cosmic Odyssey. Che cosa era successo per determinare questo modifica?
 









In quel momento Jim Starlin non godeva dei favori dei capi della DC Comics a causa degli eventi seguiti alla morte di Jason Todd. Evento concepito dallo stesso Starlin, che propose all'editore americano di far decidere ai lettori la sorte del secondo Robin. E i lettori, come sappiamo, votarono per la sua morte. La scelta si rivelò una stronzata terribile e poiché vi era necessità di trovare un capro espiatorio, toccò a Jim Starlin fungere da agnello sacrificale. Starlin venne sostituito come scrittore prima che uscisse il primo numero di New Gods. Poiché però aveva già completato il episodio, si decise di farlo uscire comunque affidando la direzione a Evanier, che a sua volta aveva creato un altro Foraggiere per seguire gli eventi di Cosmic Odyssey. Si creò una gran confusione con situazioni ed eventi in aperto contrasto. Mark Evanier ha ricordato il fatto molti anni dopo. Venni coinvolto in una testata già iniziata e fui costretto ad entrare in una trama concepita da qualcun altro lavorando con un disegnatore che aveva già sviluppato le sue idee. Erano buone idee, ma non erano le mie. Fummo quindi costretti a correre per rispettare le scadenze, ma senza coordinarci. Evanier assunse il pieno controllo della serie dal numero 5, ma fino al numero 4 dovette fare del suo meglio per barcamenarsi adattando le sue idee a quelle di Starlin. La serie partì azzoppata e infatti chiuse con il numero 28 nell'agosto 1991. Dimitri Temnov.