venerdì 23 febbraio 2018

BATMAN IL CAVALIERE OSCURO N. 64! MEGA-RECENSIONE! ATTENTO BATMAN: MAI FAR ARRABBIARE ELMER FUDD

Dove passa Tom King semina tesori di letteratura fumettistica. Lo scrittore regolare di Batman ci regala una grande storia tratta da Batman/Elmer Fudd Special n. 1 arricchita dai ricchi disegni del veterano Lee Weeks. Elmer Fudd, che i fan italiani conoscono come Taddeo, il simpatico cacciatore di conigli nel cartoon di Bugs Bunny, qui non è impegnato in cose più serie. Delle arie dei cartoni dei Looney Toones viene conservato solo la pronuncia con le erre che diventano delle vi. Elmer è incazzato nero. La sua donna tanto amata, Silver St Cloud, è stata uccisa. L'assassino è il Coniglio, che qui ha le sembianze di un ubriacone con i denti sporgenti come un coniglio! Elmer lo vuole morto, ma Bugs gli dice che ad uccidere Silver è stato Bruce Wayne. Elmer si precipita così da Wayne e con la sua doppietta pensa di averlo accoppato. Dopo qualche istante Bruce gli piomba addosso nei panni di Batman e ne deriva un lotta furiosa interrotta dall'arrivo sulla scena di Silver! Nessuno l'aveva uccisa! Stava con Bruce, ma dopo aver scoperto che la notte diventava Batman, aveva deciso di lasciarlo. Lei non ama gli uomini pericolosi. Poi si è invaghita di Elmer. Pensava di aver trovato l'uomo giusto. Anche lui, con la sua doppietta, andava a caccia dei conigli. Poi ha trovato Bugs che l'ha aiutata a mettere in scena tutto. Bugs avrebbe dovuto dire a Elmer che ad ucciderla era stato Bruce e così Bruce ed Elmer si sarebbero ammazzati a vicenda. La storia finisce con Bruce, Elmer e Bugs davanti ad un bicchiere a constatare come la donna ne sappia una più del diavolo. Una grande storia noir che ci regala un Batman speciale, seguita da una storiella con disegni uguali a quelli dei cartoni Looney Toones. I toni sono di pura commedia anni '50. Batman impara a sue spese cosa succede se un coniglio furbo fa credere a Elmer che anziché quella dei conigli si è aperta la stagione della caccia al pipistrello. La seconda avventura dell'albo è tratta da Batgirl (vol. 5) n. 10 e la qualità cala in modo vigoroso, sia per i disegni di un pessimo Chris Wildgoose, che sembrano ispirarsi a quelli di un cartone animato di serie z, sia per la storia di Hope Larson. La trama è risibile, ma dietro i toni da bimbominkia si nascondono riferimenti chiari al lesbismo.
 

Il disegno è quello di rappresentare ai più piccoli che i rapporti tra persone dello stesso sesso, seconda la vergognosa teoria gender, sarebbero normali anziché, come in effetti sono, sintomo di una patologia psichiatrica? La storia ne esce distrutta. Il Pinguino teme che suo figlio Ethan possa prendere il suo posto. Ethan è anche amante di Batgirl, che non esita a chiamare puttana quando capisce che sta per tradirlo. I testi ricordano il peggiore Bendis di sempre. Con testi pieni di pensieri assurdi e che annoiano il lettore. La storia si chiude con Ethan, nei panni di Blacksun, che affronta il padre. La terza storia dell'albo è tratta da Batgirl & Birds of Prey n. 9 e vede Dinah Drake, alias Black Canary, il Canarino Nero, inserirsi nella organizzazione di Blackbird, l'Uccello Nero. Dinah Drake si finge una metaumana inesperta, ma Blackbird ha sempre saputo di lei e glielo rivela quando, alla fine, scopre i suoi scopi: addestra i meta, potenziandone i poteri per poi rubarglieli! I testi di Julie e Shawna Benson sono di buon livello così come i disegni di Antonio Roge che ricordano molto quelli di Pat Olliffe. La fuga di Gemini, una delle metaumane tenute prigioniere da Blackbird, mette sull'avviso tutte le altre Birds of Prey. L'ultima storia dell'albo è tratta da Batman Beyond (vol. 3) n. 8. Terry McGinnis è il Batman del futuro. Da quando Bruce Wayne è tornato, è diventato il suo mentore. Bruce è vecchio e stanco. Anni prima aveva progettato una armatura prodigiosa, in grado di sostenere il corpo che la porta con ogni genere di soccorso medico e psicologico. Chi indossa l'armatura non sente dolore. L'armatura è dotata di una intelligenza artificiale, che si pone come vera e propria alleata del suo portatore. Iron Man gli fa un baffo! La situazione precipita quando a Gotham arriva la Lega degli Assassini di Ra's Al Ghul. A differenza di Batman, quest'ultimo muore e rinasce in un nuovo corpo e questo gli permette di restare sempre giovane. Il giovane Terry pensa di avere partita facile, ma l'armatura rischia di condurlo alla distruzione, così come stava portando lui anni prima. Bruce deve intervenire. I testi sono del divino Dan Jurgens. Unica pecca di questa serie, la migliore dell'albo, sono i disegni di Bernard Chang. Al Plano.

giovedì 22 febbraio 2018

LA NUOVA JUSTICE LEAGUE SARA' ORDINE CONTRO IL CAOS SECONDO LE IDEE DI FORZA NUOVA NELLA VITA REALE

L'obiettivo della miniserie di quattro numeri Justice League: No Justice è quello di fare della League il titolo principale del DCU e porsi come l'apripista di nuove serie che arriveranno nei prossimi mesi. Il progetto è molto collegato a quello del rilancio di Superman dello scrittore ebreo Brian Bendis. I primi effetti si sono già prodotti. Le serie Justice League e Justice League of America chiuderanno i battenti. Abbiamo cercato di capire qualcosa dagli annunci fatti dalla DC Comics sui nuovi titoli in uscita nei prossimi mesi, ma a causa dei due eventi, ci sono diversi buchi nel lista delle testate. Mancano le uscite legate a Superman e quasi tutti quelle delle squadre di eroi. Non c'è traccia di Titans e Teen Titans. E' possibile che entrambe si prendano una pausa per l'uscita di No Justice dal momento che quest'ultima uscirà in maggio, mentre Titans e Teen Titans completeranno le loro trame in aprile. Il fatto però che nessuno dei membri di questi due team avrà un ruolo in No Justice lascia pensare che probabilmente il loro destino è segnato. Un destino che finora ha già coinvolto le collane di Batgirl e Birds of Prey, che chiuderanno entrambe con il numero 22, mentre di Super Sons, come sappiamo, l'ultimo numero sarà il 16. Le deduzioni, tuttavia, non finiscono qui.
 

Considerato che Trinity chiuderà ad aprile, che il team creativo di Detective Comics si sta sciogliendo, gli uniti titoli della linea Rebirth ancora in vita sono New Super-Man, che da poco ha cambiato in League of China e Suicide Squad. Quale sarà il futuro del DCU? L'idea che si sta profilando in molti osservatori è che la DC voglia rilanciare i titoli dei Titani sotto l'ombrello di quelli delle varie League che da giugno inizieranno a fare la loro apparizione. A sostegno di questa tesi il fatto che, in storie recenti, abbiamo visto la League sempre più impegnata verso il contrasto di questioni terrene piuttosto che a salvare la Terra da minacce di livello cosmico. Con No Justice, quindi, vedremo una Justice League impegnata in una lotta globalizzata al crimine? Sempre di recente, poi, abbiamo visto come la leadership del gruppo sia passata a Cyborg a discapito di Batman. Dopo i tragici eventi di Metal, in cui la maggior parte degli eroi DC è stata sconfitta, sembra profilarsi la necessità di unificare e coordinare gli sforzi dei vari eroi verso una struttura centralizzata che veda la Justice League come punto di riferimento. Ordine, legalità, giustizia, forme di reclutamento coordinato delle forze degli eroi sono i principi su cui si basa il programma politico del partito di Forza Nuova.

Strade sempre più insicure, istituzioni locali e centrali complici del caos generato dai governi di sinistra, flussi di immigrati sempre più disordinati e confusi che vanno ad ingrossare le file della criminalità organizzata, fanno si che nascano, per iniziativa spontanea, gruppi di persone che operano laddove le istituzioni sono carenti. Le passeggiate della sicurezza realizzate dai militanti di Forza Nuova hanno contribuito a riportare ordine laddove prima regnava il caos secondo principi che stanno con forza entrando nelle trame delle storie della DC Comics, che, al di là degli orientamenti a sinistra di alcuni autori sovversivi, ha capito che la gente ha bisogno di sicurezza. La strage nelle scuole che ha provocato morti dimostra che c'è bisogno di un ORDINE CONTRO IL CAOS. Un ordine che nel fittizio universo DC, la Justice League può garantire a livello globale come i militanti del partito di Forza Nuova fanno nella realtà, sul piano dell'ordine, non solo ideologico e morale, ma anche della sicurezza urbana. La DC potrebbe, quindi, eliminare tutte le squadre degli eroi per formarne una globale, la Justice League, come centro di un ORDINE CONTRO IL CAOS come il partito di Forza Nuova nella vita reale. Le idee della Destra avanzano anche nei fumetti. Jack Santorum.

PERIPEZIE POLITICHE DI RECCHIONI: DALLA DESTRA ALLA SINISTRA ALLA POLITICA DALLA PARTE DEI DEBOLI!!!

Il fumettista romano Roberto Recchioni, originario di Tor Pignattara, curatore delle collane di Dylan Dog per la Sergio Bonelli Editore, continua a far parlare di se. Ce ne occupiamo perché, nella sostanza, è l'unico collaboratore della Bonelli che crea dibattito, anche se non per temi strettamente fumettistici. E' tempo di campagna elettorale e messi da parte i post su Dylan Dog (di cui parla, ormai, pochissimo), Recchioni parla di politica, politica di sinistra. Un fatto stupefacente. Recchioni è forse l'unico fumettista italiano passato dalla destra alla sinistra. Qualche anno fa si autodefiniva sul suo sito un fascista zen (senza spiegare cosa sarebbe un fascista zen) e agli inizi della sua carriera nel 1994 disegnava fumetti per l'MSI-AN di Gianfranco Fini. La sua notorietà è andata di pari passo alla sua traslazione sul piano ideologico. Il fumetto italiano è in mano alla sinistra fin dal 1946 e le banche concedono prestiti agli editori solo se scelgono di pubblicare fumetti di sinistra. Scrisse Recchioni nel 2009: Sono un fascista zen, la definizione non è mia ma di John Milius, (il cienasta destrorso di Un mercoledì da leoni e Addio al Re, ndr). Ma non ci posso fare niente. Guardando i miei filosofi, scrittori e registi preferiti, e i fumettari anche, ho capito che non sono di sinistra. Non solo di quella che gira oggi ma neanche di quella che girava prima della caduta del muro di Berlino. Di contro non mi identifico nemmeno con quella destra in doppiopetto o con i movimenti pseudo liberali all’italiana. Capito? Aveva capito che non era di sinistra. Anzi, si definiva un fascista zen. Quattro anni dopo arriva su Dylan Dog e continuare a considerarsi un fascista zen rischiava di essere poco proficuo. Dylan Dog è un personaggio socialista. Non si può essere il curatore di Dylan con idee in antitesi a quelle di Sclavi, che è comunista. Potrebbe un comunista affidare la direzione della sua collana ad un fascista zen? Certo che no.
 

Nel 2013 Recchioni non era più un zen fascist come John Milius. Da quell'anno, quale curatore di Dylan Dog, iniziò a sposare idee sempre più di sinistra. Nel n. 339 di Dylan Dog, dal titolo Anarchia nel Regno Unito, scritto insieme al suo amico Simeoni, dimostrò di avere cambiato sponda politica. Eppure, 4 anni prima Recchioni frequentava centri sociali di destra: è un posto produttivo, ordinato e utile per il quartiere mentre i tanti centri sociali di sinistra che ho frequentato io hanno abbandonato il territorio per diventare o pseudolocali fighetti o barricate di resistenza, odiati dal circondario e vissuti come organo alieno e insediato coattamente nel tessuto urbano. Cosa pensa oggi Recchioni dei centri sociali di sinistra? In un post, nel commentare il pestaggio (sette contro uno) dei comunisti siciliani contro il segretario provinciale FN, scrive: Dover scegliere tra la condanna giusta alla violenza e la difesa al dirigente di Forza Nuova pestato è come chiedere a un bimbo se vuole più bene alla mamma o al papà. Ingiusto. Massimo Ursino, segretario FN di Palermo, è stato picchiato a sangue da sette comunisti che si sono buttati su di lui colpendolo al cranio con spranghe. L'accusa mossa dalla procura è quella di omicidio volontario. Per Recchioni, invece, è difficile scegliere. Niente di nuovo. A sinistra è quasi normale usare la violenza come mezzo della lotta politica. Se i fascisti si sono fermati nel 1945, i comunisti hanno continuato e ancora oggi perseguono le loro idee folli con la violenza. Il sistema è rodato. Gli esponenti istituzionali gridano contro fascisti che esistono solo nella loro fantasia e l'appello viene raccolto dai più facinorosi che considerano fascisti tutti quelli che non la pensano come loro! Un modo molto fascista di pensare, verrebbe da dire! Leggere i commenti sotto il post di Recchioni permette di capire come la pensano i suoi fan. E come concepiscono il dialogo politico!
 

Scrive Gianluca: Diciamo che vi è una certa tentazione di cedere alla freddura "...Come si discute con un fascista? Rimanendo dalla parte giusta del fucile, ovvio. Un altro scrive: io metterei fuori legge i fasci di Forza Nuova così non vanno più ad attaccare manifesti e non corrono il rischio di essere picchiati dai comunisti falce-martellati. Un commento a cui Recchioni ha messo like. Siamo nel 2018 e qualcuno pensa ancora di negare a chi ha idee diverse il diritto di manifestare il suo pensiero. E' abbastanza surreale come alcuni non si rendano conto del fatto che se Forza Nuova viene autorizzata a tenere una manifestazione, non si può consentire ai centri sociali di intervenire solo per aggredirli! Recchioni, ex di destra, va avanti per la sua strada. Ora è di sinistra ed essere di sinistra nel mondo del fumetto è necessario. In un altro post ha postato le foto del rinnovo del contratto con Feltrinelli per un altro fumetto (non ha detto quante copie ha venduto il primo, però). Feltrinelli è una casa editrice di sinistra. Uno dei suoi proprietari negli anni settanta finì per aderire alle BR e morì nel tentativo di far saltare un traliccio con una bomba. Altri tempi. Erano gli anni in cui uccidere un fascista non era reato, secondo una espressione infelice che la stampa utilizzava. Quello che è successo a Massimo Ursino in Sicilia non è diverso da quello che accadde al povero Sergio Ramelli, anche lui assaltato da sette-otto persone e massacrato a colpi di chiavi inglesi sul cranio. Dario Fo dichiarò: e vabbè, è morto solo un fascista. Quando arrivò la notizia che il povero Ramelli non era più dopo un mese di agonia, al consiglio comunale di Milano i presenti applaudirono. Gli anni sono passati. La gente ha capito che a sinistra c'è solo odio, oltre che la corruzione e il malgoverno. I sondaggi parlano chiaro. Il PD di Renzi raccoglierà al massimo il 20%, mentre tutti gli altri partiti di sinistra assommati non arriveranno al 5%.
 
Oggi per la sinistra votano al massimo due italiani su dieci. La cultura dell'odio non porta benefici. Gli italiani hanno capito che a sinistra non c'è la buona fede e non appena vanno al governo quelli di sinistra si mettono a disposizione delle banche per secondarne le esigenze. Il governo di Renzi-Gentiloni è l'emblema di questa parabola. Il vento sta cambiando. In America è già cambiato. Con l'arrivo di Trump, Marvel e DC si stanno liberando delle scorie di sinistra. E in Italia? Se i sondaggi saranno rispettati, la Destra governerà il Paese con un Tajani o un Salvini presidente del consiglio. Ed anche il partito di Forza Nuova, in coalizione con il Movimento Sociale Fiamma Tricolore nella Lista Italia Agli Italiani, ben figurerà. Nel 2013, in piena ascesa di Renzi, essere di sinistra era necessario. Oggi rischia di pregiudicare l'ambito lavorativo. Menzionare il PD potrebbe recare l'effetto contrario a quello di quattro anni fa. Oggi Recchioni preferisce parlare di politica dalla parte dei deboli! Scrive: Ora sto finendo la revisione del magazine di quest'anno che, invece, è una storia decisamente politica, dichiaratamente schierata dalla parte dei deboli e dei vinti, come sempre per Dylan. Sono abbastanza certo che genererà polemiche e fastidi. E io mi chiedo: questa platea così allergica agli ideali del personaggio (che sono quelli da sempre, e da sempre ben manifesti), c'è sempre stata ma prima era silenziosa, oppure è la gente che è cambiata? Perché per quanto non si rifletta nelle vendite, è chiaro che ci sono un certo numero di lettori di Dylan molto rumorosi, che tuonano ogni volta che il personaggio esprime la sua ideologia. Recchioni non parla più di PD, di comunisti, sinistra in generale. Parla di politica dalla parte dei deboli, come sempre per Dylan! Ma se Dylan è di sinistra, perché non dirlo con il suo nome? Perché ora vincerà la Destra e usare etichette contro sarebbe inopportuno. Al Plano.

mercoledì 21 febbraio 2018

I GRANDI MERITI DEL NOSTRO SITO CHE HA RIVOLUZIONATO IL DIBATTITO FUMETTISTICO A LIVELLO MONDIALE!

Sono tanti i meriti del nostro sito. Primo fra tutti, avere spostato l'ago della bilancia del mondo del fumetto, da sempre ostaggio della sinistra, verso posizioni di Destra in un momento storico in cui gli ideali della Destra, oggi incarnata dal grande partito di Forza Nuova, vola nel cuore dei cittadini italiani. Abbiamo messo in evidenza un fenomeno che era sotto gli occhi di tutti, ma che nessuno aveva il coraggio di denunciare per il timore di non riuscire a trovare spazio nelle case editrici: la politica comunista, socialista, islamista e omosessualista, che è presente in molte storie a fumetti, imposta dalle lobby e dalle logge massoniche, che controllano a 360 gradi il mondo del fumetto, condizionando le scelte degli editori offrendo spazi di lavoro solo ai fumettisti che si prestano ai loro giochi. Oggi sono temi di cui tutti parlano, ma quattro anni fa, nel 2014, nessuno osava toccare tali argomenti. Il nostro sito è arrivato sulla scena mondiale e come un fiume in piena ha travolto tutti, dominando i dibattiti sui social e ponendo i lettori davanti ad una scelta: se vi piacciono i fumetti, non potete consentire che questi magnifici albi siano usati o strumentalizzati per veicolare messaggi in contrasto con quello in cui voi credete. Qualcuno ci ha criticato per avere, in questi anni, calcato la mano sui dati di vendita. In realtà, si è trattato di una necessità. Dimostrare, dati alla mano, che i fumetti con questi contenuti non vendono, significa provare che le nostre tesi, oggi realtà, erano esatte. Un mercato del fumetto dominato dai gruppi occulti, che non seleziona in base al merito ma in virtù della disposizione di scrittori e artisti a secondare logiche aberranti, non può che fallire. Come in effetti sta avvenendo. E loro si difendono dando la colpa alla crisi economica (una crisi creata ad arte dagli stessi gruppi di potere che a livello mondiale manipolano gli eventi grazie alle ingenti risorse di cui dispongono) come se una cosa del genere potesse davvero essere presa sul serio nel contesto di una discussione! Come si può pensare che la gente compri fumetti in cui tra una pagina e l'altra si notano continui riferimenti al satanismo, ai rituali esoterici, ai matrimoni gay, al ribellismo sociale e ad altri fenomeni cotanto terribili, come se elevare la negatività sul piano dei valori porti a qualcosa che non sia il disastro sociale ed economico. Come si può pensare che la gente compri fumetti se per realizzarli ci si rivolge a gente che sui social viene descritta come rockstar, ma che messe alla prova, sul piano pratico, si rivelano dei totali incompetenti?
 

Si cerca, attraverso vari canali e il fumetto è uno di questi, di orientare la gente verso ideali sbagliati, elevando le negatività e riempiendo i contesti culturali di elementi per minorati mentali. Se si parte dall'idea di fare del fumetto uno strumento per veicolare idee umane, che si tratti tuttavia di idee sane e non volte alla disintegrazione delle basi di una società, come la famiglia, la patria, la sovranità popolare, la libertà, ecc. Un altro tema che abbiamo spesso toccato nei nostri pezzi è la libertà di opinione sui social. Oggi si vive una situazione allucinante in cui il dibattito sui gruppi di Facebook non è libero, ma è ostaggio di persone che, per conto di coloro che ambiscono a controllare le opinioni con mezzi scorretti, tendono ad ostracizzare chi la pensa in modo diverso. Tanti lettori ci riferiscono di essere stati minacciati per il solo fatto di avere condiviso i nostri pezzi nei gruppi. Abbiamo letto i post di autentici maniaci e professionisti dello stalking animarsi contro di noi in questi anni con continui post pieni di insulti, aizzando gli altri all'odio e al linciaggio mediatico, perché le nostre idee di libertà e pregne di sani valori per loro erano pericolose! Gente che si dovrebbero vergognare di ciò che hanno fatto. Non solo non ci siamo fatti intimidire, ma abbiamo visto in questi attacchi la dimostrazione che stavamo facendo bene. Ad ogni attacco abbiamo reagito intensificato l'attività con il fine ultimo di liberare il mondo del fumetto dalla sinistra. Abbiamo usato contro questi delinquenti, perché di delinquenti si tratta, la stessa arma che pensavano di usare contro di noi: ignorarli alla grande! Una parola scritta su Facebook, se non propagata altrove, è destinata a spegnersi lì dove si è formata. Contro questi stalkers abbiamo usato la loro stessa arma e così li abbiamo sconfitti. Oggi resistono un paio di delinquenti spinti dall'odio personale. Noi continuiamo ad ignorarli. E loro fanno il nostro gioco. Parlando di noi ci regalano visibilità, rivelandosi i nostri migliori operativi. Un altro punto di forza della nostra azione è data dal rapporto con gli autori. Tutti o quasi ci attaccano. Sotto questo aspetto sono persino migliori degli stalkers! Mentre l'utente stalker è un disperato che nessuno conosce, un post contenente insulti o velati attacchi di un autore, che noi contestiamo perché propaga nelle sue opere idee politiche che noi riteniamo sbagliate, si rivela una miniera d'oro in termini di visibilità. Un autore serio non insulterebbe mai un sito di critica. Per fortuna gli autori seri sono pochi e ciò ci favorisce. Al Plano.

SUPER SONS CHIUDE I BATTENTI! C'E' LO ZAMPINO DI BENDIS? NESSUNA REAZIONE DA PARTE DELLA DC COMICS!

Da quando la DC Comics ha annunciato che Brian Michael Bendis avrebbe curato il rilancio di Superman secondo una logica che ci è sembrata recchionistica fin da subito, una logica basata sulla provocazione attuata attraverso la demolizione delle caratteristiche essenziali di un personaggio e la loro sostituzione con elementi in aperto contrasto con esso, si moltiplicano i segnali di quello che è stato annunciato come un ritorno alle origini ebraiche di Superman. Si era anche palesata la possibilità che tra le novità di Bendis poteva essere cancellata la figura del figlio di Superman, Jonathan Kent! E adesso potrebbe essere arrivata la infelice conferma. Peter J. Tomasi e Jorge Jimenez, autori della collana Super Sons, in cui è protagonista Superboy, hanno annunciato sui loro account Twitter che la collana chiuderà a maggio 2018 con il numero 16! Tomasi ha precisato, ad ulteriore conferma, che da tempo non sta scrivendo nuove storie della serie.


I fan si sono chiesti: perché cancellare una serie che sta andando bene nelle vendite? Super Sons è basata sulle avventure dei figli di Superman e Batman e sta mietendo molto successo tra i lettori più giovani. In Italia appare tutti i mesi come serie comprimaria sulla collana di Wonder Woman di Rw Edizioni. Finora si sono visti i primi 4 numeri della collana originale. Nella classifica delle vendite di gennaio 2018 in America, Super Sons n. 12 si è posizionato al 50esimo posto vendendo 35.068 copie! Perché cancellare una serie che sta vendendo così bene? La DC chiude solo le serie che vendono meno di 15mila copie. E' Bendis che ha imposto questa chiusura perché nel suo nuovo Superman non è prevista la figura del figlio? Noi speriamo che, invece, la DC, che da qualche mese sta destando preoccupanti segni di svolta a sinistra nei contenuti politici delle sue serie, intenda rilanciare la collana. Ma se vende perché rilanciarla? Jack Santorum.

martedì 20 febbraio 2018

LA NUOVA MARVEL RISORGE NELLE IDEE DELLA GRANDE DESTRA: RILANCI IN VISTA PER VENDICATORI E VENOM!

E' dura riprendersi dalla gestione comunista, lobbystica e multiculturalista di Axel Alonso come e-i-c, Brian Bendis e Dan Slott. Tanti lettori sono scappati via, la fiducia nel MU è venuta meno, molti hanno avuto l'impressione che i vecchi eroi Marvel da un momento all'altro potessero trasformarsi in dei deviati sessuali (come purtroppo per alcuni è accaduto), che i concetti di Famiglia, Patria e di Fede fossero scomparsi. Poi è arrivato Trump e il vento della Destra ha spazzato via dalla Marvel le scorie comuniste iniziando la rinascita. Oggi la Marvel rinasce dalle sue ceneri come una Fenice negli ideali di Forza Nuova, che in America ha aperto una sua sede. Sapevamo che dopo l'arrivo del nuovo e-i-c, Cebulski, qualcosa stava cambiando. Siamo ancora in attesa che sia licenziato Quesada, ma è solo questione di tempo. Nel frattempo, la Marvel rinasce. Cebulski ha annunciato cambiamenti sostanziali nella direzione delle collane, nuovi team creativi, nuovi rilanci. Una nuova Marvel, una Marvel di Destra sta per arrivare. Posso dire, camminando tra le varie stanze, di non avere mai visto più entusiasmo sulla nuova direzione della Marvel Comics, ha dichiarato Cebulski. Miles Morales e Jessica Jones, creati dallo scrittore ebreo Brian M. Bendis, resteranno, ma non si sa per quanto. L'ideale è che fossero cancellati come tutto quello che è stato prodotto sotto l'impronta di Alonso e i suoi compagni. Continua sotto.
 

Tra le novità avremo il ritorno di Thor, quello vero, con un nuovo martello. Jane Foster potrebbe, però, restare. Ant-Man e Wasp saranno rilanciati alla grande. Altre novità saranno New Avengers affidata a Jason Aaron e Ed McGuinness in arrivo a maggio. Tale serie era stata ideata anni prima da Bendis, mentre ora viene annunciata come apripista di una nuova linea di testate chiamata Fresh Start, un Nuovo Inizio. New Avengers avrà periodicità mensile, ma ogni tanto usciranno numeri doppi per un totale di 18 numeri l'anno. Finiranno le altre collane dei Vendicatori, quindi possiamo salutare Occupy Avengers, Avengers e Uncanny Avengers. New Avengers sarà l'unico titolo dei Vendicatori. E ora pensate come la prenderanno Lupoi e gli altri suoi amici della redazione Panini, che con la moltiplicazione delle serie dei Vendicatori in Italia hanno contribuito a ciò che si può definire, secondo noi, un declino della Marvel in Italia? A formare la nuova squadra dei Vendicatori saranno: Capitan America, Iron Man, Thor, Pantera Nera, Capitan Marvel, Dottor Strange, She-Hulk e Ghost Rider. In queste storie ci sarà spazio anche per i Vendicatori del milione d.c. Venom sarà rilanciato con i testi di Don Cates e Ryan Stegman. Ad abitare il simbionte sarà ancora una volta Eddie Brock, che dovrà affrontare una minaccia millenaria risvegliatasi dopo un lungo sonno! Il Fresh Start inizierà a maggio 2018! Jack Santorum.

PANTERA NERA? CREATO DALLA MARVEL PER SFUGGIRE ALLE ACCUSE DI RAZZISMO DEI COMUNISTI AMERICANI!!!

Si parla molto negli Usa del film di T'Challa alias Pantera Nera, sovrano della fittizia nazione africana del Wakanda. Perché sprecare soldi per produrre un film su un eroe nero della Marvel che nessuno conosce? Le pellicole sui Vendicatori, Capitan America, Thor, Iron Man e l'Uomo Ragno avevano un senso. Anche quelli dei Guardiani della Galassia. Un film su Pantera Nera non ha alcun senso, se non quello di sostenere la controversa campagna finalizzata alla sostituzione etnica che a livello mondiale gruppi occulti di potere stanno portando avanti. Dietro questo progetto perverso ci sono associazioni controverse come Trilateral, Bidelberg Group, Illuminati, Massoneria, gruppi satanisti come i Rothschild, ecc., i cui propositi sono tutt'altro che trasparenti? Secondo alcuni osservatori, sarebbero loro a manipolare gli eventi attraverso il finanziamento di gruppi politici ed economici in vari Paesi. Muovendo capitali superiori al PIL degli Stati, sono in grado di influenzare le scelte dei Governi orientandole per il perseguimento di fini che con il benessere dei cittadini che quei governanti hanno eletto democraticamente, non hanno niente da spartire. E' un dato di fatto che Macron, attuale presidente francese, abbia lavorato per i Rothschild e che al momento della elezione abbia fatto sfoggio di simboli massonici nelle sue apparizioni pubbliche. I Rothschild professano apertamente il satanismo. De Benedetti, tessera numero 1 del PD, siede nel cda della Rothschild Bank ed è anche proprietario di Repubblica e del Gruppo Espresso, che pubblica in allegato ai quotidiani alcune serie di fumetti italiani. Furono queste organizzazioni, che allora avevano altri nomi, a finanziare i capi ebrei della rivoluzione russa nel 1917 perché lo zar si era rifiutato di sottostare ai diktat delle loro banche. Perché avviare una sostituzione etnica, pagando politici compiacenti nei vari Paesi? Per scatenare una guerra tra popoli e culture? Per alimentare le tensioni sociali e creare le condizioni per il varo di leggi di soppressione delle libertà fondamentali? I membri di questi gruppi di potere odiano i partiti nazionalisti, come Forza Nuova in Italia, che si oppongono alla realizzazione dei loro fini. Stanno cercando di criminalizzare con i loro giornali concetti comuni come quelli di Popolo e Nazione, che sono l'antitesi del loro disegno, orientando le scelte delle persone. Anche la produzione di un film su un personaggio come Pantera Nera si può inquadrare così? La Marvel fu uno dei primi editori a lanciare personaggi di colore. Continua sotto.
 






Facciamo un passo indietro e torniamo agli anni sessanta. Il Marvel Universe nacque con il lancio di Fantastic Four n. 1 del novembre 1961 copiando bellamente la serie degli Esploratori dell'Ignoto della DC Comics. Il successo fu immediato e sorprendente. Un genere di supereroi nuovo e originale che colpiva la fantasia del lettore medio. Non più divinità al di sopra della umana concezione, ma personaggi fragili, a volte anche con handicap come Devil, ma più simili alle persone comuni rispetto a big come Superman e Batman. Un accordo di distribuzione stipulato anni prima dell'exploit limitava la Marvel, che non poteva lanciare tutte le nuove serie che avrebbe voluto e che il pubblico chiedeva. Alla fine del decennio, la Marvel riuscì ad ottenere un nuovo accordo con il distributore dell'epoca e potò finalmente varare tutte le testate che voleva. In poco tempo il numero delle serie raddoppiò e collane come Tales to Astonish e Tales of Suspence, che al loro interno presentavano due personaggi, divennero collane separate, ognuna con un solo personaggio. Nel 1972 la Marvel pubblicava un numero di testate uguale a quello della DC, che reagì aumentando ancora il suo parco testate. L'idea era quella di spingere l'altro fuori dagli scaffali e se non c'erano idee o nuovi personaggi, si ripubblicavano vecchie serie. L'assenza di arretrati consentiva di riciclare cose vecchie. La battaglia venne vinta dalla Marvel, tanto che la DC si ritrovò nel 1979 ad un passo dal crac. Una delle vecchie testate della Marvel degli anni '50 si chiamava Jungle Action, in cui agivano figure simili a Tarzan. Uno di questi era Lo-Zar, il cui nome venne cambiato in Ka-Zar! La sinistra iniziò ad attaccare questi titoli considerandoli razzisti. L'idea che in Africa si muovessero come figure positive figure bianche e bionde a dispetto dei neri che vivevano in condizioni selvagge appariva come un progetto volto a figurare la razza bianca come razza superiore. Per evitare polemiche, alla Marvel decisero di puntare su Pantera Nera, un eroe nero. La serie doveva chiamarsi proprio Jungle Action. Il Black Panther come lo conosciamo oggi apparve in Fantastic Four n. 52 del luglio 1966. La serie Jungle Action andò avanti per 24 numeri tra il 1972 e il 1976. Il primo numero dedicato a Pantera Nera fu il 5 e uscì nel luglio 1973. Se non vi fossero state pressioni da parte della sinistra, il re del Wakanda sarebbe stato Ka-Zar? Parrebbe di si. La prospettiva di evitare accuse di razzismo indusse la Marvel a puntare su un personaggio nero ed ecco Black Panther! Kristoffer Barmen.

lunedì 19 febbraio 2018

BATMAN N. 140! MEGA-RECENSIONE! INIZIA AD ALZARSI IL VELO SUL GRANDE MISTERO DEL PASSATO DI BATMAN

Dopo le sorprese dello scorso numero e una serie di eventi di portata storica, tra cui la proposta di matrimonio fatta da Bruce Wayne alias Batman a Selina Kyle alias Catwoman, il dibattito tra i lettori si è infiammato. I due si sposeranno? Selina accetterà la proposta? E come potrebbe profilarsi una vita in comune visto che Catwoman è una ladra? Batman lascerà la lotta al crimine? Dick Grayson prenderà il suo posto mentre i due si godranno ricchezza e serenità in qualche località caraibica? Prima di avere una risposta a queste domande, c'è da svelare un altro grande mistero: cosa ha fatto Batman anni prima per fermare la guerra tra Joker e Riddler? Qualcosa di cattivo? Di crudele? Di criminale? Prima di convolare a nozze con lei, Bruce vuole svelare l'arcano alla donna, parlando di ciò di cui non ha mai fatto parola con nessuno. La mente corre al passato. I cadaveri si ammucchiano. I due contendenti hanno scatenato una guerra e si sono messi a capo di fazioni rivali. Una guerra che ricorda le tante guerre di mafia che negli anni hanno sconvolto la storia in Usa. Gotham, infatti, è stata ideata basandosi sulla città di Chicago, la città più criminale d'America. La città di Al Capone, mentre a New York imperava Charlie Luciano. Anche se Capone e Luciano non si sono mai fatti la guerra (in effetti, erano alleati), il conflitto tra i due criminali ricorda da vicino quello della cosiddetta Guerra Castellamarese, che tra il 1930 e il 1931 insanguinò le strade causando la morte di 500 persone tra mafiosi e civili tra i clan Masseria e Maranzano. Luciano all'iniziò si era schierato a favore di Masseria. Quando comprese che il vecchio boss siciliano non avrebbe mai vinto, passò dalla parte di Maranzano e organizzò l'uccisione dello stesso Masseria. Poco dopo, eliminò anche Maranzano e assunse il comando della malavita negli Usa. Batman farà la medesima cosa? Arriverà ad uccidere pur di fermare la guerra? Questa prima storia è tratta da Batman (vol. 3) n. 26 e vede ancora all'opera lo spagnolo Mikel Janin ai disegni con le divine sceneggiature di Tom King!


La seconda storia dell'albo è tratta da Detective Comics n. 960, in cui lo sceneggiatore James Tynion IV continua a narrarci le vicende legate al conflitto che sta dilaniando l'ordine di Saint Dumas. Una fazione si è staccata dall'ordine e vuole uccidere Jean Paul Valley alias Azrael o portarlo dalla propria parte sfruttando l'influenza maligna che la sua armatura esercita sulla mente di chi la indossa. A favorire la lenta discesa di Azrael verso la dannazione contribuisce il suo rivale, Ascalon. La storia focalizza l'attenzione anche sugli sforzi di Batman di ottenere la sfera Gnosis, un manufatto in grado di fornire a chi lo interroga la risposta ad ogni domanda. Alimentata dalla magia, la sfera ha il potere di influenzare a tal punto la mente della persona con cui entra in contratto da renderla sua schiava. Batman vuole le risposte alle sue domande. Zatanna che lo ama ancora, cerca di dissuaderlo in tutti i modi possibili. La terza storia dell'albo, tratta da Nightwing (vol. 4) n. 24, è la più scanzonata. Dick Grayson è in un mucchio di guai. Dopo essere caduto come un pivello nella trappola del nuovo Blockbuster, si ritrova prigioniero dello Squalo Tigre che vuole testare su di lui le armi che la Seconda Mano gli ha affidato per diffonderle nella città. Dick dovrà sconfiggere autentici pezzi da novanta dotati di grandi poteri e riuscirà in questo grazie alla sua intelligenza e ai segreti della lotta appresi da Batman. L'avventura è basata su azione e combattimenti secondo un ritmo tipico dei videogiochi dove il protagonista, superato il livello presente deve passare a quello superiore. La trama appare un po' forzata. Dick non ha poteri e contro avversari superiori nel numero e nelle abilità non avrebbe alcuna possibilità. Lo sceneggiatore della storia è sempre Tim Seeley, che denota uno stile narrativo simile a quello di Peter David ma di qualità inferiore. I disegni sono affidati al collaudato portoghese Miguel Mendonca. Il livello sta scemando rapidamente e la trama viene tenuta su dal mistero del capo della Seconda Mano, che non è lo Squalo Tigre come molti pensano. Al Plano.