giovedì 27 luglio 2017

AXEL ALONSO: INTERVISTA DEL 22-01-2016! CAPITAN AMERICA E' SEMPRE STATO UN AGENTE DELL'HYDRA! WOW!

Albert Ching: Axel, based on the sheer response that we got from our coverage this week of Steve Rogers returning as Captain America, people are definitely interested in what’s in store. Nick Spencer has made it clear that it was his idea to bring Steve Rogers back as Cap at this point, but within Marvel, was there a rough timeline as to when you wanted this to happened, or was it open-ended? [A. Axel, a giudicare dal responso completo della copertura che abbiamo avuto questa settimana per il ritorno di Steve Rogers come Capitan America, la gente è parsa molto interessata per quello che c'era nei comic store. Nick Spencer ha chiarito che è stata una sua idea riportare Steve nel ruolo di Cap in questo momento, ma all'interno della Marvel era già tutto delineato come timeline o questo sviluppo narrativo ha creato dei problemi?]. Qualcuno credeva che Steve Rogers non sarebbe tornato per riprendere il suo posto occupato da un negro? [NDR].
 
Axel Alonso: It was open-ended, no timeline. Nick had an idea for a story that allowed for this to happen. What does this means for Sam Wilson? Wait and see. The return of Steve Rogers is a big moment and it’s going to be the subject of a lot of heated discussion and debate when you see what Nick’s got planned [Era ancora tutto aperto. Non c'era alcuna timeline. Nick ha avuto una idea per una storia che ha permesso che questo accadesse. Cosa significa questo per Sam Wilson? Aspetta e vedrai. Il ritorno di Steve Rogers costituisce un grande momento e sarà l'oggetto di molti dibattiti caldi e ancor di più quando vedrai quello che Nick ha in serbo]. Allora non si sapeva, ma poi si è scoperto che Steve Rogers è sempre stato un agente della organizzazione di destra Hydra [NDR].
 
Albert Ching: We do know that Sam Wilson will also remain as Captain America, and Nick Spencer is going to write both books. There’s been some inevitable criticism following the announcement that Steve Rogers, who is the Captain America, coming back to that role will dilute Sam Wilson’s importance as Captain America — how do you respond to that notion? [Sappiamo che Sam Wilson resterà nel ruolo di Capitan America e Nick Spencer scriverà entrambe le serie. Ci sono state alcune inevitabili critiche all'annuncio che Steve Rogers, che è il vero Capitan America, sarebbe tornato in questo ruolo. Secondo te, questo evento ridurrà l'importanza di Sam come nuovo Capitano? Come rispondi a questa possibilità?]. E come può rispondere a questa domanda Axel Alonso che fa parte di una minoranza etnica, quale quella messicana? Per quanto tempo ancora prospereranno alla Marvel autori e redattori non di origine inglese? [NDR].
 
Axel Alonso: Simple: Read the story before you make a conclusion about whether this diminishes or dilutes Sam’s role as Captain America [Semplice. Leggi la storia prima di arrivare ad una conclusione quale è quella secondo la quale il ruolo di Sam Wilson come Capitan America diminuirà tanto di rilevanza]. Ovvio, con il capo negro e buono e quello bianco e cattivo, i lettori dovranno decidere per chi schierarsi. E poiché l'Hydra passa per organizzazione nazista...  [NDR].

Albert Ching: Two concurrent Captain Americas starring in their own series is something readers really haven’t seen before, but it’s not entirely without precedent. Right now we're seeing in Marvel Universe two Spider-Mans, for instance, with Peter Parker and Miles Morales. Do you view this as potentially a long term thing that Marvel Comics can sustain? [Due Capitan America concorrenti nelle loro serie costituiscono qualcosa che i lettori non hanno mai visto prima, ma non del tutto senza precedenti. Adesso abbiamo due Spider-Man, Peter Parker e Miles Morales. Vedi ciò come uno sviluppo a lungo termine che la Marvel Comics potrà sostenere?]. Noi riteniamo che tutto finirà quando la Marvel uscirà dall'influenza delle lobby che impongono l'attuale status quo [NDR].

Axel Alonso: Perhaps. Perhaps not. One of the things that make this story interesting, is that it raises the compelling question: Can there be more than one Captain America? I mean, let’s face it, there’s in inherent symbolism in a superhero dressed in red, white and blue. Having two of them is fundamentally different than having two Spider-Mans or Hulks or Iron Mans. It will provoke a range of reactions from fans and also characters in the Marvel Universe [Forse. Forse no. Una delle cose che rendono interessante questa storia è che solleva una domanda impegnativa: ci possono essere più Capitani America? Voglio dire, facciamo un discorso chiaro. Esiste un simbolismo inerente un supereroe vestito di rosso, bianco e azzurro. Averne due è molto diverso dall'avere due Uomini Ragno, due Hulk o due Iron Man. Ci saranno reazioni da parte dei fan, ma anche i personaggi dell'universo Marvel avranno le loro]. E certo, cazzo! [NDR].


Albert Ching: Let’s talk a bit about Nick not only is two Captain Americas new for readers, it’s somewhat uncharted territory for a writer, as well. (Ed Brubaker wrote Bucky and Steve Rogers simultaneously, but Steve was “Super Soldier” at that point.) It’s also what must be a very coveted spot what makes him right for this point in Captain America history? [Parliamo un po' di Nick. Avere due Capitan America è un territorio inesplorato non solo per i lettori, ma anche per l'autore. Ed Brubaker ha scritto Bucky e Steve Rogers nello stesso momento, ma allora Steve era il super-soldato. Del resto, anche quello poi doveva essere un posto molto ambito. Cosa rende giusto tutto ciò al punto in cui siamo arrivati nella storia del Discobolo?]. Due Capitan America, doppie vendite [NDR].

Axel Alonso: I think Nick has really come into his own in the last couple years. You know that athlete who finally puts it all together — the natural skill set blends with maturity born of experience so they’re functioning at their peak? That’s the zone Nick’s in. And the fact that he pays such close attention to what’s going on in the world — that he has strong opinions about what’s going on in our world — certainly makes him a great fit for a book featuring a character dressed in red, white and blue, especially at this moment in time [Penso che Nick è salito a bordo negli ultimi due anni. Hai presente un atleta che raggiunge il massimo della maturità quando le sue abilità fisiche si combinano con quelle psichiche? Questo è il livello raggiunto da Nick. Il fatto che in questo momento ciò che fa crea dibattito e attira su di lui le opinioni dei lettori nel mondo alla luce di quello che sta succedendo fuori dai fumetti rende un personaggio vestito di rosso, bianco e blu un ottimo esempio]. Questo è ciò che pensa Alonso, ma noi riteniamo che il ciclo di Cap scritto da Ed Brubaker fosse superiore [NDR].
 
Albert Ching: It’s interesting to see those skills on a book like Superior Foes translate to higher-profile stories like “Captain America.” [E' interessante vedere queste abilità su un titolo come Superior Foes tradotte in una serie di elevato profilo come Capitan America]. Questa non l'abbiamo capita [NDR].
 
Axel Alonso: It is. What a lot of people forget, including some writers, is that a lot of the most respected writers in comics mined gold on smaller, lower-level books. From Alan Moore on Swamp Thing to Brian Bendis on “Alias,” a lot of writers get noticed because they bring a unique perspective to a series and make it something people notice, people talk about. Smaller books like “Superior Foes of Spider-Man” pave the road for “Ant-Man” and “Captain America [Si. Quello che molta gente dimentica, compresi alcuni scrittori, che gli autori più rispettati hanno forgiato le basi del loro successo su serie minori. Come Alan Moore su Swamp Thing e Brian Bendis su Alias. Alcuni scrittori si fanno notare perché portano una prospettiva unica ad una serie e ciò è dimostrato dal fatto che le persone ne parlano. Titoli minori come Superior Foes of Spider-Man hanno aperto la strada ad Ant-Man e Captain America]. Siamo sicuri di questo? [NDR].
 
Albert Ching: Jesus Saiz is artist on the “Captain America: Steve Rogers” series, and he’s a relative newcomer to Marvel, as he’s primarily known as a DC artist. What made him the right talent for this book? [Jesus Saiz è l'artista della serie di Captain America: Steve Rogers e si tratta di una relativa new entry alla Marvel, visto che prima era noto come artista DC. Cosa lo ha reso il talento giusto per questa testata?]. Jesus Saiz è un grandissimo disegnatore [NDR].
 
Axel Alonso: Jesus is somewhat overlooked. In Standoff Alpha, his work reaches an entirely new gear that will take people by great surprise. Once you see the “Alpha,” you’ll see immediately why he’s taking on the Steve-Cap series. Oh — and he’s a good stylistic match for Daniel Acuña, who’ll be continuing on the Sam-Cap series [Jesus è stato in parte trascurato. In Standoff Alpha il suo lavoro ha raggiunto un livello nuovo che ha destato sorpresa tra i lettori. Una volta che vedi Alpha, capirai perché si è arrivati alla serie di Steve-Cap. Oh, lui è una buona controparte stilistica di Daniel Acuna, che si vedrà sulla serie di Sam-Cap].

Albert Ching: This week we saw “Thunderbolts” teasers roll out for a new series from Jim Zub and John Malin; something of a cult-favorite book (and I definitely am a part of that cult). Why is now the right time to revisit that concept? [Questa settimana abbiamo visto i teaser dei Thunderbolts ruggire della nuova serie di Jim Zub e John Malin. Una serie di culto e credo proprio parte di quel culto. Perché ora è il momento giusto per rivisitare il suo concetto di base?].
 
Axel Alonso: The landscape is ready for them, and we have a cool hook to get things rolling. Spoiler alert: The original T-Bolts — Atlas, Moonstone, Mach-V and Fixer, along with a new character from “Avengers: Standoff” — will launch into action under a new team leader: Winter Soldier [Lo scenario è pronto per loro e abbiamo elementi rilevanti per far quadrare il cerchio. Attenzione, spoiler: gli originali T-Bolts, Atlas, Moonstone, Mach-V e Fixer, insieme ad un nuovo personaggio di Avengers Standoff, si lanceranno in azione sotto il comando di un nuovo leader: il Soldato d'Inverno]. E perché non un redivivo Stalin? [NDR].
 

Albert Ching: Between “Thunderbolts” and the return of Steve Rogers, it looks like “Avengers: Standoff” — a story that some may overlook given its proximity to “Civil War II” — will have some major impact. Is it fair to say this is one Marvel devotees should keep an eye on? [Tra i Thunderbolts e il ritorno di Steve Rogers, sembra che Avengers Standoff, una storia che qualcuno potrebbe trascurare vista la sua prossimità a Civil War II, avrà un impatto maggiore. E' giusto affermare che un fan devoto della Marvel dovrebbe tenerlo d'occhio?]. I fan devoti della Marvel sono rimasti ben pochi, oggi soprattutto [NDR].
 
Axel Alonso: Without a doubt. If you’re an Avengers fan or a fan of Captain America in particular, you don’t want to miss this story. If you sleep on it, you’ll be looking for back issues by the time “Civil War II” hits the racks [Senza dubbio. Se sei un fan dei Vendicatori o un fan di Capitan America in particolare, non puoi perderti questa storia. E se per caso te lo farai sfuggire, alla fine di Civil War II dovrai tornare indietro e leggerlo assolutamente].
 
Albert Ching: This was announced late last week, but we haven’t gotten a chance to talk about it yet: The Civil War II Free Comic Book Day issue will also include a story by Mark Waid and Alan Davis introducing an All-New Wasp. Is there any insight you can share about what’s planned there? [Questo è stato annunciato alla fine della scorsa settimana, ma ancora non abbiamo avuto possibilità di parlarne. L'albo di Civil War II al Free Comic Book Day comprenderà una storia di Mark Waid e Alan Davis che presenterà la nuova All-New Wasp. C'è qualche anticipazione di quella storia che puoi condividere qui con noi?].
 
Axel Alonso: Hey, we’re answering a demand that was started by the “Ant-Man” movie, [Laughs] We’re on a real roll with female characters, so we’re going for it. Wait till you see Alex Ross’ badass design! The other Free Comic Book Day release has a lead-in by Nick and Jesus for “Captain America: Steve Rogers,” and a prelude to “Dead No More.” Again, I won’t be saying anything, other than it’s a big storyline coming in 2016 [Hey, stiamo rispondendo ad una richiesta che è stata formulata fin dal film di Ant-Man. Siamo nel contesto di una trama con personaggi femminili e quindi andiamo avanti. Aspetta di vedere il design cazzuto di Alex Ross. L'altra release per il Free Comic Book Day comprende una storia di Nick e Jesus di Captain America: Steve Rogers e un preludio a Dead No More. Ancora una volta, non dirò nulla. Tranne che sarà una grande storia che arriverà nel 2016]. Alonso si riferisce alla nuova saga del Clone [NDR].

Albert Ching: Released this week was Captain Marvel #1, which introduced a new status quo for not only Carol Danvers but Alpha Flight, as that’s now the name of Earth’s galactic defense team that Carol is heading up. The issue was also the comic book writing debut from the Marvel’s Agent Carter showrunners Tara Butters and Michele Fazekas. What’s compelling to you about this latest take on big Carol Danvers, as the character moves to an even more prominent position in Marvel? [La release di questa settimana è stata Capitan Marvel n. 1, che ha presentato il nuovo status quo di Carol Danvers con Alpha Flight che ora dà il nome alla squadra di difesa galattica della Terra sotto la sua guida. Si è parlato anche dell'esordio nel campo del fumetto degli autori delle serie tv Marvel's Agent Carter, Tara Butters e Michele Fazekas. Cosa ne pensi di questa svolta impressa a Carol Danvers, il cui peso nel Marvel Universe si accresce?].

Axel Alonso: It’s just an effortless read. You slip right into Carol’s new world — her new job and the enormous responsibility that come with it — meet some of the key players in her life moving forward, and get just enough looming questions to keep you hooked: Who invested in her with this power? Who can she trust? What the hell was that she saw in the final panel of the issue, and what does it mean? Tara and Michele have repositioned Carol for bigger things in the Marvel Universe — within her own series and, of course, in the upcoming “Civil War II.” It’s fortuitous that we find ourselves here; the fact that Captain Marvel now presides over Alpha Flight paved the road for her to play such a big role in our next event, and it will really move her into the foreground of the Marvel Universe. Carol is going to go head to head against Tony Stark [E' una lettura piacevole. Si scivola nel mondo di Carol, il suo nuovo lavoro e l'enorme responsabilità che ne deriva. Incontreremo alcuni personaggi della sua vita venire avanti e sorgeranno tante domande da tenervi incollati alla lettura. Chi le ha donato tutto questo potere? Ci si può fidare? Cos'era quello che ha visto nel finale dell'episodio e cosa comporterà? Tara e Michele hanno riposizionato Carol nei grandi dell'universo Marvel facendo questo nella sua stessa serie e naturalmente in Civil War II. E' un caso se siamo arrivati qui. Il fatto che ora Carol guidi il gruppo degli Alphani implica che avrà un ruolo importante nel nuovo evento della Marvel. Ora guiderà l'assalto alla fazione di Tony Stark].

Albert Ching: For the first comic issue from Tara and Michele, it’s definitely an impressive debut [Per il debutto fumettistico di Tara e Michele si tratta di un esordio impressionante]. Due autori che si sono trovati al posto giusto nel momento giusto. Sulla serie principale della Marvel in Civil War II [NDR].

Axel Alonso: They’re naturals. Tara and Michelle and [upcoming “Black Panther” writer] Ta-Nehisi Coates effortlessly transitioned to write for this medium. That’s not always true for writers of screenplays and/or novels. The skills that made them successful in the first place are making them successful within comics [Sarano a loro agio. Tara e Michele e Ta-Nehisi Coates, già scrittore di Pantera Nera, non avranno difficoltà in questa impresa, anche se per gli scrittori di romanzi non è sempre così. Le competenze che hanno conseguito duramente in altri settori saranno la base dei loro successi nei comics].

Albert Ching: Let’s wrap with a couple fan great questions from the CBR Community: Spidey616 has Civil War II on the mind, asking, Hulk and Thor weren’t involved in the first ‘Civil War’ series 10 years ago since they were off the table. Can we expect these two Marvel heavy hitters to get in on the ‘Civil War II’ action this summer? [Chiudiamo con un paio di domande che arrivano dalla nostra community di CBR. Spidey616 ha in mente Civil War II e così chiede: Hulk e Thor non furono coinvolti nella prima Guerra Civile 10 anni fa visto che erano fuori gioco. Cosa possiamo aspettarci da questi due grossi calibri della Marvel quando calerà l'azione di Civil War II questa estate?]. Hulk non poteva fare nulla. I suoi amici o presunti tali lo esiliarono nello spazio. Tony Stark sapeva che altrimenti li avrebbe fatti a pezzi una volta venuto a sapere delle sue intenzioni. Hulk non poteva essere battuto sul campo. Era invincibile [NDR].

Axel Alonso: Yes you can [Si, che puoi]. Alonso è un ammiratore di Obama? Terminare una intervista con uno degli slogan tipici del suo idolo di sinistra? [NDR].
 
Albert Ching: We’ll end with a straightforward query from Tracks: “Any updates on the Blade series?” [Concludiamo con una schietta domanda proveniente da Tracks: Ci sono aggiornamenti sulla serie di Blade?]. Questa fantomatica serie di Blade! Quando sarà infine pubblicata? Il protagonista è un negro! [NDR].
 
Axel Alonso: Nope. The art looks great, though [No. Le tavole però sono grandi]. Traduzione di Jack Santorum, commander-in-chief of Comix Archive America.

sabato 15 luglio 2017

MORGAN LOST: LA FURIA DEI LETTORI PER IL NUOVO FORMATO (QUASI SIMILE A UN COMIC BOOK) NON SI PLACA!

Le opinioni dei lettori di Morgan Lost sono divise in due fazioni: c'è chi pensa che il nuovo formato, che tanta insoddisfazione ha generato dividendo le schiere, sia stato concepito per rilanciare la collana a causa delle basse vendite e c'è chi pensa che il nuovo formato, a prescindere dalle basse vendite, sia stato imposto per adeguarsi alla nuova moda marvelliana (preponderante da quando Simone Airoldi, ex-dirigente Panini ed ex-collaboratore Disney, è stato insediato nella cabina di comando come co-direttore generale) di fumetti a colori con storie adatte ad un pubblico di giovani lettori e un formato vicino al comic book. Hanno ragione tutti e due. Quando abbiamo ipotizzato che Morgan Lost non sarebbe continuato dopo il numero 25, in un certo senso avevamo ragione. Perché del ML inteso come testata di formato Bonelli (16x21) con storie autoconclusive secondo radicata tradizione, si chiude con il numero 25. Infatti, con il numero 26 inizia un nuovo ML, molto americano, con trame spalmante in più albi, a colori, con meno pagine e un formato 17x23, cugino del 17x26 caro a tutti quelli che leggono i comic book di importazione Usa. Ci perdonerete la battuta spiritosa, ma questa volta, con questo formato, ML finirà per assomigliare davvero a Nightwing!
 

I morganiani (li possiamo chiamare così?) non l'hanno presa mica bene, eh! Molteplici sono state le dichiarazioni di abbandono della serie dei fan incazzati sul gruppo Facebook. Ci mancava solo che qualcuno iniziasse a delirare sostenendo che chi si lamentava era un utente fake di Comix Archive! Un po' come faceva Roberto Recchioni nei primi, burrascosi, mesi di gestione di Dylan Dog. Accusava di essere fake coloro che criticavano le nuove storie. Prima disse che chi si lamentava sui social costituiva espressione di una piccola minoranza, poi dedicò all'argomento tutto l'editoriale del numero 344! Ma torniamo a ML. I fan sono incazzati neri. A parte il cambio di formato, che per un fedele lettore bonelliano equivale ad un sacrilegio, è il prezzo che fa rabbia. Pur rimanendo a 3,50 euro, le pagine sono state ridotte da 96 a 64! Un aumento di prezzo mascherato! Lo stesso stratagemma che la Panini ha usato due anni fa, diminuendo il prezzo degli albi spillati da 3,50 euro a 2,90 ma riducendo le pagine da 80 a 48! I lettori non sono ingenui. Queste cose le capiscono. Quanto durerà il nuovo ML nel nuovo formato? Se chiuderà (come ipotizziamo) non sarà certo per le novità di formato, quanto per il calo di lettori che non si è mai fermato. Come facciamo a dirlo?
 
A parte il fatto che il numero 1 (fonte Chiaverotti) ha venduto 47.000 copie e che il numero 5 era sceso a 23.000 copie (fonte: Bottero), è ovvio che tra il numero 1 e il numero 5 ci sia stato un vero e proprio crollo. Di qui la domanda: quanto vende oggi Morgan Lost? Molto meno di quanto ha venduto il numero 5 se, per poterlo proseguire, hanno tagliato il numero delle pagine di un terzo al fin di mantenere il prezzo a 3,50 euro. O così almeno pensiamo noi. Il vecchio proverbio dice: squadra che vince non si cambia. Se ML andava bene, non lo avrebbero modificato. Lo hanno fatto onde permettere alla serie di continuare. E ha prevalso la corrente marvelliana. Ovvero, rendiamolo come un vero e proprio comic book. Vuoi vedere che qualche Marvel fan inizi a comprarlo? Oppure che qualche fan di Batman pensi che si tratti di un omaggio al noto Nightwing? Per chi non lo sapesse, Nightwing è il nome attuale del primo Robin, Dick Grayson. Cogliamo l'occasione per sfatare un mito. Leggiamo di chi pensa che Brendon sia tornato. Brendon ha chiuso nel dicembre 2014 con il numero 100 per le basse vendite. A tornare non è il Brendon serie regolare mensile, ma solo il Brendon speciale annuale. Non è proprio la stessa cosa! E' opportuno ribadirlo! Marshall Mathers.

venerdì 14 luglio 2017

AXEL ALONSO: INTERVISTA DEL 15-01-2016! CIVIL WAR II: UN TITOLO MOLTO A CASO IDEATO DA DAN BUCKLEY!

Albert Ching: Axel, a lot of new “Civil War II” details were revealed in a New York Daily News article that hit this past Sunday. First thing I wanted to ask about was the positioning of Captain Marvel as the leader of the opposing force against Iron Man. Not only does that create a twist from the original — it’s not Iron Man vs. Captain America again — it’s another sign of the prominence of Carol Danvers. Was she always the choice within Marvel for that role? What can you say about the process of putting Captain Marvel in that spot? [Axel, un sacco di nuovi dettagli di Civil War II sono stati rivelati in un articolo apparso sul New York Daily News destando molta impressione. La prima cosa che vorrei chiederti è la posizione che assumerà Capitan Marvel come leader della forza opposta a quella di Iron Man. Uno sviluppo che, oltre a porsi in modo opposto al contenuto della prima saga, non consente di parlare ancora di una nuova lotta tra Iron Man e Capitan America, sottolineando la preminenza di Carol Danvers. Avete pensato sempre a lei per questo ruolo nella saga? Cosa ci puoi dire del processo decisionale dietro un esito di questo genere?]. In effetti, Carol Danvers è stata dipinta, secondo noi, come la classica puttanona malvagia e spietata [NDR].
 
Axel Alonso: She wasn’t. Neither was Tony [Stark]. We let the story guide us. Like [the original] “Civil War,” this conflict revolves around an issue that divides the Marvel Universe into two sides with very clear, understandable and defensible points of view. We needed to find two characters who’d have the weight and muscle to step forward and take the lead, and Carol and Tony fit the bill — their personalities and power-levels [All'inizio non era stata pensata per questo ruolo. Né esso doveva appartenere a Tony Stark. Abbiamo permesso alla storia di guidarci. Come la originale Civil War, questo conflitto ruota intorno ad un tema che divide l'universo Marvel in due parti avverse con punti di vista molto chiari, comprensibili e difendibili. Abbiamo dovuto trovare due personaggi con gli attributi necessari per prendere di petto la situazione e portare avanti la narrazione. Carol e Tony si adattano alla perfezione per questo disegno, specie per quanto riguarda le loro personalità e i loro livelli di potenza]. Farsi guidare dalla storia è sinonimo di scrivere una storia a casso, come ci è parso? [NDR].
 
Albert Ching: Do you see it as a testament to the cumulative effect of the work Marvel has done with that character over the last four years — who at one point was something of a secondary character and is now opposing Iron Man, who’s maybe the most well-known character at Marvel at this point? [Vedi tutto questo come una sorta di testamento dell'effetto del lavoro cumulativo prodotto dalla Marvel Comics con questo personaggio negli ultimi quattro anni, visto all'inizio come personaggio di secondo piano e che ora si oppone al più noto Iron Man, che è uno dei tipi più conosciuti delle Marvel?]. Che domanda è? [NDR].
 
Axel Alonso: Yep. It was definitely fortuitous that all the work we’ve done with Carol over the past few years positioned her for this moment. When you read the upcoming “Captain Marvel” #1, you’ll see that she is now an extremely powerful and influential character in the Marvel Universe. She now presides over the Alpha Flight, which, for all intents and purposes, is Earth’s first line of defense from threats far and wide. Her new role feeds directly into her role in “Civil War II.” [Si. In effetti, è stato un caso fortuito che il lavoro svolto finora su Carol l'abbia collocata oggi in questa posizione. Quando leggerai l'imminente Captain Marvel n. 1, ti accorgerai del fatto che si tratta di un personaggio oggi molto potente e influente sull'universo Marvel. Ora comanda Alpha Flight, che alla fine costituisce la prima linea di difesa della Terra contro le minacce. Il suo ruolo sarà enfatizzato all'interno di Civil War II]. Una puttanona enfatizzata ? [NDR].


Albert Ching: A big part of the fun of the original, especially for readers, was seeing which heroes would go on which side. We’ve seen the first glimpses of that in “Civil War II” on the cover to #1. In terms of the planning process within Marvel, as someone who was part of the original “Civil War” 10 years ago now, do you see similarities in the process — or is this story different enough, and it’s been so long, that the similarities aren’t really there, and it’s like doing it for the first time? [Una grande parte del divertimento dei lettori consisterà nel vedere da che parte si schiereranno gli eroi. Abbiamo visto i primi scorci di Civil War II sulla copertina del numero 1. In termini di processo di pianificazione all'interno della Marvel, posto che c'eri già quando è stata prodotta la prima Guerra Civile, vedi similitudini tra il processo creativo di questa saga e quello della precedente oppure si tratta di un evento molto diverso senza grandi somiglianze rispetto a alla prima Civil War?]. Per quanto ci è sembrato, Civil War II è parso molto raffazzonato come processo creativo. Non paragonabile alla prima [NDR].
 
Axel Alonso: If there is one thing that Civil War II shares in common with [the original] “Civil War,” it’s that it came from out of nowhere — remember, “Civil War” came out of a retreat to discuss an even that eventually became “World War Hulk.” So, unlike “Secret Wars,” which was planned over two years and several retreats, this event started small: a discussion between myself, Tom Brevoort and Brian Bendis that gained enough steam to soon include Joe Quesada, Sana Amanat, C.B. Cebulski, Steve Wacker and my boss, Dan Buckley. We were talking about what the issues are on everyone’s mind right now, and we laid down a few scattered seeds for a story — a story that didn’t have a title. As that story came more into focus, and we saw just how big it was, it was Dan who turned to be and said, “You know what the title of this is, right? Civil War II.'” So this event sort of snuck up on us. We didn’t go into this with me saying, “Hey guys, let’s do ‘Civil War II’. Come up with an idea.” We came up with a great story and backed into the title. And when people know more about the series — the ideas driving it, the core debate and how it resonates with what’s going on in the world right now — they’ll see that it’s an entirely new story that’s going to deserve the lofty title. And while it shares a thing or two with “Civil War,” it is not a retread or sequel [Se c'è una cosa che Civil War II condivide in comune con la Civil War originale è che si tratta di un evento venuto fuori dal nulla. Se ti ricordi bene, fu una conseguenza delle discussioni fatte all'interno di un ritiro editoriale sulla saga di World War Hulk. Così, mentre Secret Wars è stato pianificato nell'arco di due anni e nel quadro di numerosi ritiri editoriali, questo evento ha avuto origine in modo meno eclatante e nel contesto di piccole discussioni. Una tra me, Tom Brevoort e Brian Michael Bendis iniziata secondo i migliori auspici e che poi è stata estesa a Joe Quesada, Sana Amanat, C.B. Cebulski, Steve Wacker e il mio capo, Dan Buckley. Stavamo parlando di come tutti la pensavano da cui sono stati sparsi semi per una storia che allora non aveva un titolo. Quando le idee sono divenute più chiare e ci siamo resi conto di quanto la cosa era grande, Dan si è voltato dicendo: Sai quale sarà il titolo di questa saga? Civil War II. Perciò, questo evento si può considerare come qualcosa che è nato da tutti noi. Non è che uno di noi ha detto: Hey ragazzi, facciamo Civil War II. Qualcuno ha qualche idea? Abbiamo concepito una grande storia e poi è venuto fuori il titolo. Quando le persone sanno di più sulla serie, le idee di base, il dibattito che ne nasce e le conseguenze sul resto del mondo, si renderanno conto che si tratta di una storia completamente nuova meritevole di questo titolo. Quindi, se condivide alcuni aspetti con la prima Guerra Civile, non è una riproduzione o un seguito di quella]. Insomma, tutto è nato dal caso, da discussioni fortuite e alla fine avete messo insieme le idee. Un modo di lavorare originale! [NDR].
 
Albert Ching: Another major detail that came from that article was the revelation that there’s a big character death that sets things off. I know you can’t get into details of that, but talking in broad strokes, comic book deaths are what they are, but this is clearly an important one in terms of driving this story. What can you say about the approach for this one in making sure it had the right impact for “Civil War II”? [Un altro dettaglio importante uscito da quell'articolo è consistito nella rivelazione della morte di un grande personaggio, che innescherà gli eventi. So che non puoi scendere nei particolari, ma a proposito di grandi colpi, le morti nei fumetti sono ciò che sono, anche se si tratta di un elemento decisivo in questa avventura. Che cosa ci puoi dire dell'approccio tenuto per assicurarvi che ne sarebbe derivato un grande effetto per la saga?]. Indizio che dimostra che dietro c'è la necessità di porre riparo al calo delle vendite [NDR].
 
Axel Alonso: The death referred to in the article is an extremely pivotal moment in the story, a turning point that affects everything and everyone. A big character dies, and another… well, you won’t look at them quite the same way ever again. But this wasn’t an great instance where we said, “Hey, we gotta kill somebody!” This death — some might even call it murder — was the natural outcome of a scene of escalating tension, an important beat in the story that turns the story upside down. A lot of fans that thought they knew who they were rooting for will change sides, believe me. When Brian laid out the scene to the room, after workshopping it with me during a break, jaws dropped and then there was actual applause. That never happens [La morte di cui parla l'articolo costituisce un momento molto importante della storia, un punto di svolta che colpisce tutto e tutti. Un grande personaggio muore e un altro, beh, non avrai di loro la stessa opinione di sempre. Questo sviluppo non è stato dettato da una esigenza tipo: hey, dobbiamo uccidere qualcuno. Questa morte, qualcuno potrebbe definirla anche un omicidio, è stata il risultato naturale di una scena caratterizzata da tensione crescente, un momento importante della storia che la trasforma in un punto di svolta. Molti fan che pensano di sapere di chi si tratta stanno già ripensando le loro conclusioni. Quando Brian ha ideato la scena, dopo avermene parlato durante una pausa, le mascelle mi sono cadute e c'è stato un generale applauso. Non succede mai]. Le morti sono comode quando non si vende [NDR].
 
Albert Ching: The other big topic of the week is definitely the finale of “Secret Wars,” with issue #9 out this week. It’s been a long process — fans found out about the series 15 months ago, and it’s been a much longer journey than that on Marvel’s end. If course the work never stops, but do you get a moment to reflect on what Marvel’s done, or is it full force toward the next one? [L'altro grande argomento della settimana è di certo il finale di Secret Wars con il numero 9 appena uscito. E' stato un processo lungo. I fan hanno scoperto la saga 15 mesi fa e il viaggio si è rivelato molto più lungo verso la fine. Il lavoro non si ferma mai, ma se per un momento pensi a ciò che avete fatto finora, ci puoi già dire se siete proiettati sul prossimo evento?]. Una domanda quasi retorica!!! [NDR].
 
Axel Alonso: We’re always running on all cylinders. [Laughs] But people that think we get more fatigued by doing events are wrong. Events require a higher level of coordination between offices, but apart from that, you’re basically flexing the same set of muscles you do when you launch “Totally Awesome Hulk” or “Howard the Duck.” You’re telling a story. That said, it is satisfying to see “Secret Wars” come to a close. We spent years planning it, months producing it. It’s nice to finally bring the closing chapter to the fans and see what they think [I nostri cilindri sono sempre in funzione. Ma se la gente pensa che ci siamo stancati di fare eventi, si sbaglia. Gli eventi richiedono un maggior livello di coordinamento tra gli uffici, ma al di là di ciò ci limitiamo a ciò che in via normale viene richiesto per il lancio di serie come Totally Awesome Hulk o Howard il Papero. Si racconta una storia. Detto questo, è soddisfacente vedere Secret Wars che si avvicina. Abbiamo fatto un lavoro di pianificazione di anni ed è bello portare a termine il capitolo finale e vedere i lettori cosa ne pensano].
 

Albert Ching: In terms of that, obviously this was very ambitious — not just in terms of the impact on Marvel’s publishing line as a whole and the amount of books — but the main series itself. It wasn’t a story that provided easy answers or just showed big fights, it was as layered and complex as you’d expect from a Jonathan Hickman-written comic. What are some of the things you’re proudest of with the finale, and the main series as a whole? [Da questo punto di vista, si è trattato di un processo molto ambizioso, non solo in termini di impatto sulle vostre pubblicazioni nel loro complesso, ma sulla stessa serie principale. Non si trattato di una avventura che fornisce risposte semplici o che semplicemente mostra grandi scontri, ma è stato un fumetto stratificato e complesso come ci si aspetterebbe da un fumetto scritto da Jonathan Hickman. Quali sono le cose di cui sei più fiero della serie principale nel suo complesso?]. Complesso??? [NDR].
 
Axel Alonso: I’m proud of a number of things. That Jonathan stuck the landing; the Esad survived drawing the whole thing! [Laughs] What am I most proud of…? I think there’s something elegant, poetic and downright deconstructionist about Jonathan’s decision to end such a huge story with a hand-to-hand battle between two men: Reed Richards and Doctor Doom, both of whom laid the bedrock of the Marvel Universe. To put Reed in the position to save the entire Marvel Universe… was a nice touch [Sono orgoglioso di una serie di cose. Quella in cui Jonathan ha tentato l'atterraggio e Esad sopravvissuto che disegnava tutta la scena. Di cosa sono più fiero? Credo che si sia qualcosa di elegante, poetico e discreto per la decisione di Jonathan di chiudere la storia con una grande battaglia tra due uomini: Reed Richards e il Dottor Destino, entrambi con la sorte dell'universo nelle mani. Poiché bisognava mettere Reed nelle condizioni di salvare tutto l'universo, è stato un bel momento]. Secret Wars è stato un grosso insuccesso dal punto di vista delle vendite. Alonso non lo ammetterà mai [NDR].

Albert Ching: At first, the belief was this was going to be Jonathan Hickman’s last Marvel C. story for a while, but it is known he was in attendance at the most recent Marvel editorial retreat, and I imagine he was there for a reason. Can you give any hints on when we might see Hickman at Marvel next? [In un primo momento, si credeva che questa sarebbe stata l'ultima storia Marvel di Jonathan Hickman per un po', ma è noto che è stato presente al recente ritiro editoriale della casa editrice e immagino lo sia stato per una ragione. Puoi darci qualche suggerimento su cosa potremmo vedere in futuro Hickman?].

Axel Alonso: Hickman will continue to be a regular participant at our retreats. And he just might fasten onto something soon. But hey, like we said before, Jonathan has carried the weight of the Marvel Universe for the last few months; he deserves a break. It goes without saying that whatever he does next will be smaller in scale. [Hickman continuerà a partecipare regolarmente ai nostri ritiri editoriali e potrebbe presto essere impiegato su qualcosa. Ma, hey, come abbiamo detto prima, Jonathan ha sostenuto il peso dell'universo Marvel negli ultimi mesi. Si merita una pausa. Questo significa che tutto quello che farà dopo sarà più ridotto in scala]. Alla Marvel non licenziano mai nessuno. Anche quando fa dei disastri, come fatto da Hickman, secondo noi, con Secret Wars [NDR].

Albert Ching: On that same note, anything new in the works from Esad Ribic? [Restando su questo argomento, c'è qualcosa di nuovo nei lavori di Esad Ribic?].

Axel Alonso: Esad is also taking a little bit of a break. He’s going to be doing a lot of covers right now and there is a project he’s expressed a lot of interest in doing. I can’t really divulge more than that [Anche Esad si sta prendendo un po' di riposo. Ora sta realizzando un sacco di copertine e c'è un progetto per il quale ha espresso grande interesse. Per ora non ne posso parlare]. Esad Ribic è un artista da cui i disegnatori di Diabolik dovrebbero imparare molto [NDR].

Albert Ching: A new Star Wars series, one that certainly got people excited, was announced this week: “Poe Dameron” by Charles Soule and Phil Noto. That’s a big one following up on the success of “The Force Awakens,” what can you say about how that came about? [Questa settimana è stata annunciata una nuova serie di Star Wars, un titolo che ha certamente emozionato la gente: Poe Dameron di Charles Soule e Phil Noto. Un grande seguito del successo ottenuto da The Force Awakens. Cosa ci puoi dire in proposito?]. Quante nuove serie di SW sta lanciando la Marvel e alla Dark Horse si stanno mangiando le mani [NDR].

Axel Alonso: Like I said last week, when we launched the “Star Wars” line we knew there would come a time when we’d pivot and tell stories set in different pockets of time in Star Wars continuity. This is one of them. It’s our latest solo series, it’s an ongoing series, it launches in April, and it’s set before the events of “The Force Awakens.” Poe Dameron is handpicked by General Leia to lead a squadron of pilots on a top-secret mission for the Resistance. Obviously, all the new characters from the film have made a big splash, but we’re especially excited to shine a spotlight on Poe, who didn’t get nearly enough screen time, if you ask me [Come ho detto la scorsa settimana, quando abbiamo lanciato la linea di Guerre Stellari sapevamo che ci sarebbe stato un momento in cui avremmo dovuto ruotare le storie collocate in diverse tasche temporali della continuity. Questo è uno di loro. Sarà la nostra ultima serie da solista. Una serie regolare che uscirà in aprile e sarà ambientata prima degli eventi di The Force Awakens. Poe Dameron è stato scelto dal generale Leia per condurre uno squadrone di piloti in una missione per la Resistenza. Ovviamente, tutti i nuovi personaggi del film hanno ben risaltato, ma siamo contenti di esserci concentrati su Poe, che sul grande schermo non ha avuto tutto lo spazio che meritava]. Alonso è furbo e non dice quanto stanno vendendo queste serie. In effetti, non lo dice mai [NDR].
 
Albert Ching: Poe certainly seems like a natural choice for a lead character — and it’s targeted as an ongoing at this point? [Poe sembra ovviamente una scelta naturale per un personaggio guida. Potrebbe meritarsi una serie regolare?]. Una domanda sorge in capo a chi non ha visto SW. Chi cazzo è Poe? [NDR].

Axel Alonso: It is an ongoing series, not a limited series [Sarà una serie regolare. Non una miniserie]. Che durerà finché sarà vivo l'effetto del film [NDR].

Albert Ching: On Tuesday, Marvel released a teaser that got a lot of people talking, simply stating Dead No More, which naturally fueled speculation instantly. It’s a teaser for a reason, but is there any insight you’d like to provide on that? [Martedì la Marvel ha diffuso un teaser che ha fatto discutere parecchia gente. Esso recitava Dead No More e naturalmente ha alimentato le speculazioni all'istante. E' stato diffuso per una ragione o c'è un indizio interno di cui puoi parlare?].
Axel Alonso: Nope [No]. In quel momento nessuno lo sapeva, ma il teaser di Dead No More si riferiva alla nuova saga del clone concepita dal solito Dan Slott.
 
Albert Ching: Let’s wrap with a couple of questions from the CBR Community. This is something that’s been asked about before, but given what we’ve been talking about today, feels appropriate to see if there’s any update: duxavier asks, “I have been following the great Hickman since the ‘Secret Warriors’ days, is there any word on if 2016 will see the release of the final issues of his ‘S.H.I.E.L.D.’ series?” [Chiudiamo con un paio di domande provenienti dalla nostra mega-community di CBR. Questo è qualcosa che già è stato chiesto, ma dato che oggi ne abbiamo discusso, l'occasione sembra quella giusta per un aggiornamento. Duxavier chiede: sto segundo il grande Hickman fin dai giorni di Secret Warriors, nel 2016 usciranno i numeri finali della sua serie Shield?].

Axel Alonso: The artwork is completed, so once Jonathan can find time to write the final [letter] scripts, we’ll be ready to release the remaining issues. So we’ll be looking for an advantageous time in our sales calendar to do so [La parte grafica è stata completata, così che Jonathan deve solo trovare il tempo di scrivere i testi. Quando avverrà saremo pronti per dare alle stampe i numeri finali della serie e troveremo un buco nel nostro calendario delle uscite per editarli].

Albert Ching: Then AIC question-asker Hall of Famer Spidey616 asks, “Will the approach to tie-in issues for ‘Civil War II’ be as encompassing as and similar to the original ‘Civil War’ with certain ongoing titles remaining completely connected to ‘CWII’ for the duration of the event?” [Poi circa la questione di AIC, il nostro monumentale Spidey616 domanda: l'approccio verso Civil War II sarà simile alla prima Guerra Civile con alcuni titoli legati alla saga e altri staccati per tutta la durata dell'evento?]. Domanda quasi inutile vista la tendenza della Marvel nello sfruttare gli eventi con tanti titoli intrecciati ad esso [NDR].

Axel Alonso: Some series will connect, some won’t. We are not forcing any title to stop its regularly scheduled programming if that messes things up [Alcune serie saranno connesse, altre no. Non vogliamo forzare nessun titolo a stoppare la sua continuity regolare programmata, a meno che non sia necessario. Ciò detto, ieri abbiamo avuto un ritiro editoriale e abbiamo messo in cantiere una lunga lista di tie-in. Gli scrittori sono rimasti eccitati dalla prospettiva di entrare nel cuore del conflitto e di dirigere un pezzo dell'azione]. Si, immaginiamo proprio la loro felicità [NDR] Traduzione e adattamento di Jack Santorum.

giovedì 13 luglio 2017

AXEL ALONSO: INTERVISTA DEL 08-01-2016! CHE COSA AVREBBE RISPOSTO DONALD TRUMP A KAMALA KHAN?!!!

Albert Ching: Axel, Happy New Year and it occurs to me we haven’t yet talked about Star Wars: The Force Awakens since you’ve seen it. What did you think? [Axel, Felice Anno Nuovo e non abbiamo ancora parlato di Star Wars: The Force Awakens da quando lo hai visto. Che cosa ne pensi?].
 
Axel Alonso: Lots of fun. Not what I expected, really. Would have liked a couple more lightsaber duels, but apart from that, a real nice way to get back into that universe. I’m also excited about getting a clearer picture about what we can do in the future [Molto divertente. Non proprio quello che mi aspettavo. Mi sarebbe piaciuto assistere ad un paio di duelli di lanterne, ma a parte questo è stato un bel modo di tornare a quell'universo. Sono anche entusiasta di avere un quadro più chiaro di quello che possiamo fare in futuro]. Alonso ha ragione e non gli si può dar torto. Star Wars è l'unica linea della nuova Marvel che tira [NDR].
 
Albert Ching: Being such a big part of Marvel’s Star Wars comics, and meeting with Lucasfilm regularly, I’m guessing you already kind of knew what was going to happen in the film? [Poiché le serie di Star Wars occupano un ruolo importante tra le pubblicazioni della Marvel attuale e dal momento che ti incontri regolarmente con la Lucasfilm, penso che tu già sapessi quello che si sarebbe visto nel film]. Non è che quelli della Lucasfilm devono dire tutto [NDR].
 
Axel Alonso: Yeah. But it’s a whole different thing [to see it in live-action]. [Si. Ma vedere tutto in live action è cosa molto diversa]. Allora sapeva tutto? [NDR].
 
Albert Ching: This week saw the release of Marvel’s Hip-Hop Variant Sampler, free in comic shops. There are more of those covers forthcoming beyond what was initially expected — is the plan going forward to keep doing them for as long as it makes sense? [Questa settimana ha visto il rilascio di un campione di una variant Hip-Hop della Marvel disponibile gratis nei comic shop. Si sono viste più copertine di questo tipo rispetto a quelle programmate. Pensate di continuare a produrle fino a quando saranno richieste dai lettori?]. Nel 2015 la Marvel aveva proposto albi reinterpretando cover di album di questo genere musicale [NDR].

Axel Alonso: The response to this initiative exceeded our wildest expectations. So, like the Skottie Young or Deadpool variants, they are going to be a regular part of our variant programs moving forth. And that free cover Hip-Hop sampler was just a taste. At some point, I hope to collect the first round of 50-60 covers into one volume [La risposta a tale iniziativa ha superato le nostre più rosee aspettative. Così le variant di Skottie Young o quelle di Deadpool saranno parte dei nostri programmi futuri. E questo albo campione di genere hip-hop distribuito gratis è stato solo un assaggio. Al momento buono speriamo di raccogliere tutte le 50-60 cover in un unico volume]. Una iniziativa che non ci è mai parsa convincente, né è mai stato chiaro quali obiettivi avrebbe dovuto raggiungere [NDR].

Albert Ching: How did Killer Mike come on board to write the intro? Obviously the Run the Jewels homages were the original hip-hop variant covers at Marvel [Come ha fatto Killer Mike a salire a bordo per scrivere la intro? Ovviamente, gli omaggi ai Run The Jewels erano già sulle cover variant hip-hop originali].

Axel Alonso: I asked him and he said he’d love to do it. His intro is great, very heartfelt, very personal, and it’s clear he’s a true fan [Glielo chiesi e lui mi rispose che gli sarebbe piaciuto farlo. La sua intro è stata grande, molto affettuosa, personale ed è parso chiaro che lui è un vero fan della nostra linea fumettistica].

Albert Ching: In last week’s column we talked a little about 2016 stuff, but I wanted to ask this — in 2015, fans saw multiple areas of Marvel’s publishing line grow, notably the Spider-Man extended family, female-led titles and humor-leaning books. Now that it’s 2016, is there a section of the line that you’re looking to similarly grow and nurture? [Nella intervista della scorsa settimana abbiamo parlato un po' del materiale del 2016, ma io volevo chiederti ancora del 2015. Lo scorso anno i fan hanno visto crescere in modo esponenziale le linee di pubblicazione della Marvel, in particolare la famiglia dell'Uomo Ragno, i titoli con protagonisti donne e le serie umoristiche. Ora che siamo nel 2016, c'è una sezione della Marvel destinata ad espandersi allo stesso modo?].

Axel Alonso: I think everything you described — the rise of diverse superheroes that increasingly reflect our growing audience, comedic titles, new genres and genre-hybrids — helps our medium grow and find new readers. So it’s not really a matter of focusing on one thing so much as continuing to water all the seeds we’ve planted [Penso che tutto quello che hai sottolineato, vale a dire la crescita delle linee di supereroi che risentono della crescita del nostro pubblico, i titoli ironici, nuovi generi e generi ibridi, aiutano il nostro settore a crescere e a trovare nuovi lettori. Perciò, non si tratta di concentrarci su una sola cosa tanto quanto quella di dare acqua a tutte le nostre piante]. Alonso non poteva saperlo allora, ma molti di quei titoli sarebbero stati chiusi per basse vendite [NDR].


Albert Ching: Marvel seems to be just starting to scratch the surface of exploring different genres, with books like “Red Wolf” and “Weirdworld.” [La Marvel sembra essere sul punto di grattare la superficie della esplorazione di generi differenti con serie come quelle di Red Wolf e Weirdworld].

Axel Alonso: Or “Moon Girl and Devil Dinosaur.” Or “Patsy Walker, A.K.A. Hellcat.” Or “The Vision.” There’s nothing conventional about the way Tom King and Gabriel Hernandez Walta approached that series — it’s a quirky book with a very off-center POV — and it has really connected with fans. Our approach to making comics is anything but meat and potatoes. Our consistent message — and it dates back years — is that we don’t believe there is one way to do a great comic book. We don’t believe that there is a winning formula to making a comic book that can be replicated over and over again, and you won’t see us trumpeting a completely new philosophy guiding our publishing line every few months. Everything comes down to a writer and artist working with an editor to unleash the potential of a character [O Moon Girl and Devil Dinosaur, Patsy Walker, A.K.A. Hellcat, The Vision. Non c'è niente di convenzionale nel modo in cui Tom King e Gabriel Hernandez Walta si sono approcciati a questa serie. E' una testata peculiare con un punto di vista fuori dagli schemi e ha colpito davvero i fan. Il nostro approccio nel fare fumetti è tutto tranne che carne e patate. Il nostro messaggio più consistente e che se guardiamo indietro  ci rendiamo conto che non esiste un unico modo di fare grandi fumetti. Non crediamo che esista una formula vincente per fare fumetti e che essa possa essere replicata più e più volte. Non ci vedrai strombazzare una nuova filosofia guida delle nostre pubblicazioni che per pochi mesi. E succede ogni volta che uno scrittore o un artista lavora insieme un editor per scatenare le potenzialità di un personaggio]. Alonso non dice che il genere supereroico lo hanno sfruttato tutto [NDR].
 
Albert Ching: It was another big week for new #1s at Marvel Comics. Let’s start with Spider-Man/Deadpool personally, the Joe Kelly and Ed McGuiness run on “Deadpool” was one of the most formative comic books of my youth, but that was very nearly 20 years ago. It can be hard for creators to recapture that magic after that long, but based on the first issue, it seems like it was natural for that pair to rekindle their dynamic. What are your thoughts on the reunion pulled off in this book? [Questa è stata un'altra grande settimana per l'uscita dei numeri 1 della Marvel. Cominciamo subito con Spider-Man/Deadpool. Personalmente, la run di Joe Kelly e Ed McGuinness su Deadpool è stata una delle più formative per me da giovane, ma parliamo sempre di un fumetto uscito venti anni fa. E' stato difficile per i creatori ricatturare quella magia dopo così tanto tempo, ma basandomi solo sul numero 1 mi è parso naturale rinfocolare le loro dinamiche. Cosa pensi della riunione dei due personaggi su questo titolo?]. Questa serie è una delle migliori cose prodotte dalla Marvel nel 2016 [NDR].

Axel Alonso: There really was only one creative team for this book: Joe and Ed. All due respect to everyone else out there, but it was kind of a steep drop to option #2. And full disclosure: Part of the reason we wanted this team is that in an era of kinda out-there books like “Patsy Walker, A.K.A. Hellcat” and “Moon Girl and Devil Dinosaur,” Joe [Kelly] and Ed [McGuinness] doing “Spider-Man/Deadpool” is a great counter-balance. It feels familiar but unpredictable. A shout-out to old-school fans that wouldn’t come at the expense of wooing new fans [C'era un unico team in grado di occuparsi di questa serie, quello formato da Joe ed Ed. Premesso il dovuto rispetto per tutti quelli che invece sono rimasti fuori, ma non c'erano altre scelte. E tutto è venuto fuori chiaro. Una parte della ragione per la quale abbiamo voluto questo team è che in un'epoca in cui lì fuori ci sono albi insoliti come Patsy Walker, A.K.A. Hellcat e Moon Girl and Devil Dinosaur, Joe ed Ed, facendo Spider-Man/Deadpool, significa fungere da contrappeso. Sembra familiare ma al contempo si presenta come imprevedibile. Un colpo ai lettori della vecchia scuola che non avrebbero mai pensato di trovarsi sulla stessa barca con quelli della nuova]. E questa volta Alonso ha ragione [NDR].

Albert Ching: The latest Star Wars miniseries, “Obi-Wan and Anakin,” started this week. It feels like it could have been tricky to put together, since it’s the first Marvel comic series set during the prequel era, which is something that conjures very mixed feelings among Star Wars fans. The book feels in line with the last year of Marvel’s Star Wars books set during the Original Trilogy, though, down to featuring a first-string team with writer Charles Soule and artist Marco Checchetto. What was the approach to this one, and what went into the decision that this was the right time to set a series in that era? [L'ultima miniserie di Star Wars, Obi-Wan e Anakin, è partita questa settimana. Pare che sia stato difficile metterla insieme, dato che si tratta della prima serie Marvel impostata durante l'era del prequel. I fan di SW hanno evidenziato sentimenti contrastanti. La serie sembra essere in linea con le storie di SW uscite negli ultimi mesi, sebbene sia stata affidata ad un team innovativo come quello formato da Charles Soule e l'artista italiano Marco Checchetto. Che approccio è stato usato per questa testata e cosa ha fatto propendere che fosse venuto il momento giusto per impostare una serie inserita in quell'epoca?].

Axel Alonso: Well, let me start by saying that we don’t fret at all about fans’ “mixed feelings” about the prequel era movies. What we focus on is the characters themselves, and the stories we can tell with them in a particular period of Star Wars continuity. That said, more than a year ago, we knew there would be a pivot point where we’d move out of one time period into another, so we planned carefully with the Lucasfilm story group. What character or characters would work best, what creative team would have the right mojo [Beh, lasciami cominciare dicendo che non ci preoccupiamo dei sentimenti contrastanti dei fan sui film dell'epoca prequelistica. Piuttosto, ci concentriamo sui singoli personaggi e le storie che possiamo raccontare grazie a loro in un dato periodo che sia in continuity con l'attuale SW. Detto questo, già un anno fa sapevamo che ci sarebbe stato un certo punto di svolta, grazie al quale avremmo potuto spostarci da un'epoca all'altra. Perciò, abbiamo pianificato con attenzione le storie con il gruppo della Lucasfilm per verificare quale personaggio o personaggi avrebbero funzionato meglio e quale team creativo sarebbe stato quello giusto]. Quindi ad Alonso non interessa il dissenso di una parte dei lettori di SW [NDR].

Albert Ching: “Obi-Wan and Anakin” seemed like the perfect choice, and Charles [Soule] and Marco [Chechetto] seemed like the perfect team. This is a part of the saga that remains fairly untouched in the current canon — there’s a 10-year span between Episodes I and II where Obi-Wan was training Anakin that we know very little about aside from a few brief mentions at the start of “Attack of the Clones.” It was ripe to explore. The new “A-Force” #1 premiered this week. The book was originally a very specific part of “Secret Wars” and Battleworld, and it’s not clear yet what this new version of the team is going to look like, exactly. How do you see “A-Force” fitting in to the landscape of the larger Marvel Universe? [Obi-Wan and Anakin è parsa la scelta giusta e Charles Soule e Marco Checchetto apparivano come il team perfetto. Questa è una parte della saga che resta compatta con la linea temporale attuale. C'è un intervallo di 10 anani tra gli episodi I e II dove Obi-Wan sta addestrando Anakin, un periodo che conosciamo molto poco, a parte qualche breve menzione all'inizio del film l'Attacco dei Cloni. Era il momento giusto per esplorarlo. La nuova A-Force è stata presentata questa settimana. In origine la serie doveva essere parte di Secret Wars e di Battleworld e non è ancora chiaro in che cosa questa testata sarà simile alla squadra di quell'evento. Come si inserisce A-Force all'interno del MU?].

Axel Alonso: They’re Marvel’s most powerful female super great heroes, joining forces to do something they’re uniquely qualified to do. The team is being assembled — or reassembled — because they are the best heroes for the mission at hand — not because they’re all women, but because their specific skill sets, their unknown history together, and their unique superpowers are the only hope in stopping the threat they’ve been tasked to stop. They’ll be traveling all over the Marvel Universe in search of key pieces necessary to defeat that threat — that villain — adding heroes to the team as they go, and giving readers a front row seat to exactly how this story fits into the larger MU [Si tratta degli eroi superiori femminili più potenti della Marvel e uniscono le forze per fare qualcosa che solo insieme possono realizzare. La squadra viene assemblata di continuo perché c'è necessità di avere a disposizione i migliori eroi sulla piazza, non perché siano tutte donne, ma per le loro competenze che appaiono funzionali alla storia e per il fatto che l'unione dei loro poteri costituisce l'unica soluzione per risolvere i problemi affrontati. Viaggeranno per tutto il MU alla ricerca dei pezzi necessari per fermare questa minaccia e altre eroine entreranno nella squadra durante la saga. I lettori saranno in prima fila e capiranno in che modo questa trama si inserisce nel MU. Ok, avanti con donne e tette a tutta forza [NDR].

Albert Ching: Also out this week was the latest “Uncanny X-Men” #1, which is a very different kind of comics “Uncanny X-Men.” It’s an outgrowth of what Cullen Bunn was doing on “Magneto,” and a very harder-edged type of X-book all around. You’re obviously very familiar with the X-Men world — what was intriguing to you about this take from Bunn and Land? [Questa settimana è uscito anche Uncanny X-Men n. 1, una serie molto diversa da quella che l'hanno preceduta. Una espansione di quello che Cullen Bunn stava facendo con Magneto e una storia border line rispetto mondo degli X-Men. Ovviamente, si tratta di una storia con collegamenti con il mondo mutante. Cosa ti è piaciuto di quanto introdotto da Bunn e Land?]. Quante volte è ricominciata Uncanny? [NDR].

Axel Alonso: The badass team roster — killers all — and the fact that Magneto’s right at the core of it. I’m a huge fan of what Cullen B. did on “Magneto.” This is the next stage in that story. This team makes the “X-Force” look like a church choir. Everyone is a wildcard. How long before the seams start to show, or shred? [Il fatto che si tratti di un gruppo di cattivi ragazzi, compresi gli assassini, nonché il fatto che Magneto è al centro di esso. Sono un grande fan di quello che Cullen ha fatto proprio su Magneto. Questa è la fase successiva di quella storia. Una storia che trasforma questa loro X-Force in una specie di coro di Chiesa. Ogni personaggio è un jolly. Quanto tempo passerà prima che si creino i primi strappi? L'obiettivo che abbiamo stabilito dopo Secret Wars per quanto riguarda gli X-Men consiste nel fatto che ci saranno solo team guidati da una missione da compiere e da un gruppo di membri scelti per essa. Ne abbiamo trovati tre].


Albert Ching: The last of the new series I wanted to ask about this week is “Rocket Raccoon and Groot” #1, which sees Skottie Young back on Rocket — now along with Groot, and with Filipe Andrade on board for art, as he was for part of Young’s “Rocket Raccoon” series. This seems like something of a no-brainer, to keep that momentum going with what Skottie was doing on “Rocket Raccoon.” What’s fun for you about this series? [L'ultima serie di cui volevo parlare con te di questa settimana è Rocket Raccoon and Groot, che vede il ritorno di Skottie Young sul personaggio insieme a Filipe Andrade per il lato artistico, ricostituendo il vecchio team della prima serie di Rocket. Uno sviluppo folle in linea con il vecchio lavoro Skottie sulla serie. Cosa ti diverte di questa serie?].

Axel Alonso: It’s a bromance buddy comedy that brings something new to the Guardians of the Galaxy line. Correct me if I’m wrong, but every character has or will soon have — in the case of “Gamora” — a solo series. We figured that we’ve had a “Rocket” series, we’ve had a “Groot” series, so why not put them together in a buddy book? And I tell you, if Skottie Young doesn’t have time to draw his own script, Filipe Andrade is the perfect person to do it [Una commedia buddista che porta qualcosa di nuovo nella linea dei Guardiani della Galassia. Correggimi se sbaglio, ma ogni personaggio ha o avrà una serie da solista, come è avvenuto per Gamora. Abbiamo avuto una serie di Rocket, una serie di Groot e quindi perché non metterli insieme in una serie a coppia? E ti dico che se Skottie Young non ha il tempo di realizzare lo script della serie, Filipe Andrade è la persona perfetta per sostituirlo]. E se il problema fosse Young? [NDR].

Albert Ching: Curious about the status of Warren Ellis and Gerardo Zaffino’s “Karnak” — it was one of the first All-New, All-Different Marvel titles out the gate back in October, but issue #2 has been pushed back multiple times, and is now scheduled for release in February. What caused these bumps in scheduling? And is the book back on track for #3 and beyond? [Curioso lo status di Karnak di Warren Ellis e Gerardo Zaffino, una delle prime uscite ANAD di ottobre 2015, ma il numero 2 è stato rimandato più volte e ora è stato annunciato per febbraio 2016. Cosa ha creato questi ritardi? Cosa ci sarà dopo l'uscita del numero 3?].

Axel Alonso: A There were some unforeseen complications in Gerardo’s life. But we’re committed to continuing the book and everyone is working hard to get the next issue out for fans as quickly as possible. Our creators have lives outside of comics, and sometimes those lives have difficulties that can get in the way of writing or drawing. Right now, issue #2 should ship in February and will hopefully come out more regularly beyond that. In the meantime, here is a new page from issue #2 to whet your appetite [Ci sono state alcune complicazioni impreviste nella vita di Gerardo. Ma ci siamo impegnati a continuare la serie e tutti stanno lavorando per l'uscita del prossimo numero il più rapidamente possibile. I nostri creatori hanno vite al di fuori dei fumetti e talvolta in quelle vite si verificano problemi che impediscono di scrivere o disegnare. Adesso il numero 2 dovrebbe uscire per il mese di febbraio 2016 e ci auguriamo che i numeri successivi escano secondo le scadenze previste. Per fortuna, abbiamo già visto una pagina del numero 2 per appianare l'ansia dei fan per questo titolo].

Albert Ching: Marvel’s latest variant initiative was announced this week: “The Story Thus Far,” with illustrative recaps on covers. How did that get going? [La più recente iniziativa della Marvel in fatto di copertine varianti è stata annunciata questa settimana. La storia da lontano e con una illustrazione sulle copertine. Come avete concepito questo progetto?]. Già, chi è il genio che ha partorito questa cazzata sperando, per questa via, di aumentare le vendite? [NDR].

Axel Alonso: David Gabriel’s idea. We wanted to underscore the importance of staying with the stories in progress and this seemed like a really good way of doing that. “All-New, All-Different Marvel” has been a great jumping-on point for new readers, and we want to do everything we can to keep people talking about the books [E' stata una idea di David Gabriel. Volevamo sottolineare il concetto di attualità delle storie e questo sembrava un modo veramente buono di farlo. L'universo ANAD è stato un ottimo punto di partenza e volevamo che la gente parlasse dei nostri titoli]. E il modo di farlo più corretto era questo? [NDR].

Albert Ching: Earlier this week, Sana Amanat was on “Late Night with Seth Meyers,” a show that’s compiling a very nice track record of comic book industry guests. How proud of a moment for you was it to see someone from Marvel editorial interviewed on national TV? [All'inizio di questa settimana Sana Amanat è stata ospite al Late Night con Seth Meyers, uno show con le star del mondo del fumetto. Quanto è soddisfacente per te vedere qualcuno della redazione Marvel intervistato in una tv nazionale?]. Certo, si viene invitati dopo che un addetto stampa presenta apposita richiesta per ragioni promozionali [NDR].

Axel Alonso: It was great. Sana handled the question about [Donald] Trump — what would Kamala Khan say to him? — with grace and humor. I was very proud of her. I kinda want her autograph [E' stato grande. Sana ha trattato con grazia e umorismo della questione di Kamala Khan in presenza di Donald Trump e cosa gli avrebbe risposto. Sono stato molto orgoglioso di lei. Voglio il suo autografo]. Scommettiamo che Trump, in presenza di Kamala Khan, avrebbe detto: fammi vedere il permesso di soggiorno! Insomma, basta fare politica di sinistra, pro-immigrazione e anti-nazionale. Basta! Trump ha vinto! Cazzo! [NDR].
 
Albert Ching: Let’s wrap with a couple of questions from CBR Community, for the first time in 2016. Barton616 asks about a character I know you’re personally fond of: All-New Ghost Rider really exceeded my expectations for it, it was really a fantastic book. Any plans to see Robbie Reyes in this new Marvel initiative?” [Concludiamo con un paio di domande provenienti dalla nostra community di CBR per bagnare questo 2016. Barton616 chiede di un personaggio che io so che ti piace molto: il Nuovissimo Ghost Rider. Una serie fantastica. C'è qualche possibilità di rivedere Robbie Reyes in questa nuova iniziativa della Marvel?].

Axel Alonso: No one wants that more than me, writer Smith and Senior Editor M. Paniccia, ese. There are some wheels spinning in regards to Robbie’s future, but nothing we can reveal just yet [Nessuno lo vuole più di me. Lo scrittore Felipe Smith e il redattore anziano Mark Paniccia lo stesso. Ci sono alcuni progetti futuri che riguardano Robbie Reyes, ma per ora nessuno può essere attuato]. Vista la svolta a sinistra della Marvel, possiamo immaginare di cosa si tratti [NDR].

Albert Ching: We’ll wrap with Tracks, who asks about a book announced a few months back: Any updates on the new Blade series? [E finiamo con Tracks, che chiede di un titolo annunciato qualche mese fa. Ci sono aggiornamenti per la serie di Blade?].

Axel Alonso: Not yet. But soon [Non ancora, ma qualcosa ci sarà presto]. Un cacciatore di vampiri in una Marvel schierata a sinistra? [NDR]. Jack Santorum.

mercoledì 12 luglio 2017

IL MONDO DI ZAGOR IN BRASILE: ARRIVA LA RISTAMPA A COLORI DALL'EDITORE MYTHOS! TUTTO IL REPORTAGE!!

Da una ventina d'anni Zagor in Brasile è pubblicato da una piccola casa editrice che si chiama Mythos. Insieme a Tex, Zagor è infatti il personaggio a fumetti più noto del Paese. Le vendite non sono enormi (Tex viaggia su una media di 30.000 copie mentre lo Spirito con la Scure arranca su 6-7.000 copie) ma esiste un discreto movimento di fan e appassionati del personaggio nato dalla fantasia di Sergio Bonelli e soprattutto di Gallieno Ferri. In Brasile esiste un Club di Zagor e un sito internet ricco di aggiornamenti e notizie sulle vicende editoriali del personaggio. Mythos pubblica anche Julia, Magico Vento e in passato ha proposto Cassidy. Non disdegna puntate verso il fumetto made in Usa come Vampirella ed Hellboy. Tex è il personaggio più sfruttato con 13 pubblicazioni, compresa la serie regolare mensile. I fumetti sono proposti nel medesimo formato italiano brossurato ma un po' più piccolo: 13,5x17,6 anziché il classico bonelliano 16x21.
 


Zagor è proposto in quattro serie, compresa la testata regolare, che raccoglie due episodi italiani per un totale di 192 pagine per 21,90 reais, che al cambio fanno 5,99 euro. Tex invece esce in albi mensili di 114 pagine nello stesso formato ma al prezzo di 8,90 reais, cioè 2,43 euro. In questi mesi i lettori carioca sono stati in subbuglio per l'uscita di una nuova collana di ristampe di Zagor a colori, em cores, come dicono da quelle parti. Brossurato, 160 pagine al prezzo di 29,90 reais, cioè 8,18 euro. Il formato è 13,5x17,6. Per l'occasione i due massimi esponenti del Club di Zagor e Tex hanno fatto visita agli uffici della Mythos. A riceverli c'era il direttore editoriale Dorival Lopes. E' il panzuto con la maglia verde a sinistra. Gli altri due sono Wilson Sacramento e Jesse Bicodepena del Zagor Club. Lopes è stato chiaro. Il destino della collana è in mano agli appassionati. Se le vendite saranno buone si andrà avanti. Altrimenti si chiude proprio baracca e Burattini.
 

Le traduzioni in lingua portoghese (in Brasile si parla il portoghese. Lo precisiamo perché, data l'ignoranza dei lettori italiani, qualcuno potrebbe pensare che esista il brasiliano!) sono curiose. La storica espressione Spirito con la Scure riferita a Zagor si traduce con Espìrito com a Machadinha! E ora un poco di storia. Zagor esce in Brasile dal 1978. L'esordio avviene con l'editore Vecchi per un totale di 55 volumi fino al 1983. Il testimone passa quindi a Globo per 38 numeri fino al 1988. L'anno dopo i diritti passano all'editore Record fino al 1994 per un totale di 64 numeri. Dal 1995 Zagor esce per Mythos, che da quell'anno fino al 2006 ha pubblicato anche Dylan Dog! Dopo una ecclissi di 11 anni, l'editore Lorentz ha riproposto l'Indagatore dell'Incubo in volumetti di formato quasi simile a quello bonelliano: 15,5x21 e al prezzo di 16,90 reais, cioè 4,62 euro. Finora è uscito un solo volume. Una piccola produzione, insomma. Mario Soares Castellano.

martedì 11 luglio 2017

MAZINGER Z: IN ARRIVO DUE NUOVE SERIE MANGA DELLA MITICA CREAZIONE DI GO NAGAI SU YOUNG MAGAZINE!

A ottobre uscirà nelle sale il film su Mazinger Z, non un anime, ma un film dal vero, per festeggiare il 45esimo anniversario della nascita del capostipite di tutti i robot giganti e del genere mecha. Da allora tante serie anime, film d'animazione e tante serie manga, che ruotavano sugli stessi protagonisti della prima serie del 1972 e dei principi che Nagai ha diffuso attraverso il suo fumetto. L'uscita del film non poteva non essere preceduta dalla pubblicazione di due nuove serie manga. La prima si chiama Mazinger Z: Interval Peace, che la Kodansha presenterà sul mensile di punta Young Magazine. I testi sono stati affidati a Takahiro Ozawa, sceneggiatore di Mazinger Z: The Movie, meglio noto come Ume. I disegni saranno curati dalla bravissima Kaoru Osada, nota per Gunparade March.
 

La seconda serie avrà per titolo Mazinger Z: Alter Ignition, e come al solito, sarà una riscrittura della prima storia del 1972. Operazione nostalgia che stuzzica i fan, che si diletteranno nella ricerca di comunanze e differenze con essa. Sullo sfondo la lotta tra Koji Kabuto e le armate di mostri meccanici del dottor Hell e del suo braccio destro, il Barone Ashura. Testi e disegni saranno di Yu Kinutani (visto su Amon: Apocalisse di Devilman). L'editore sarà sempre la Kodansha. La pubblicazione italiana dovrebbe arrivare nel 2018 grazie alla Edizioni BD-Jpop, che già da molti mesi sta facendo uscire tutte le opere di Go Nagai in una nuova veste editoriale, anche se a prezzi un po' alti, comprese le versioni di Gosaku Ota, quello della edizione della Granata Press del 1992 per intenderci. Al Plano.

lunedì 10 luglio 2017

IL FUMETTO ITALIANO STA SVANENDO: COLORI, CROSSOVER E UNIVERSI NARRATIVI! FUMETTO BONELLI KAPUTT?

Il mondo del fumetto italiano, con le sue tradizioni pluridecennali, rischia di sparire. Già negli anni novanta erano partiti precisi attacchi dagli Stati Uniti con il fine di imporre agli editori italiani il modo di produrre fumetti tipici delle loro sponde. Fumetti a colori, supereroi, crossover, copertine speciali, ecc. Il culmine venne raggiunto nel 1994 in coincidenza della nascita di una filiale italiana della Marvel. Pochi mesi dopo la Marvel Comics Italia, avente sede a Bologna, venne assorbita dalla Panini (da poco comprata dalla stessa Marvel) e si presentò come Panini Comics con sede storica a Modena. Nel 1999 la Marvel Comics cedette la Panini alla Fineldo, ma alla casa emiliana restò il contratto di gestione delle licenze dei personaggi Marvel nei mercati esteri. Il mondo del fumetto italiano è salvo. Dieci anni dopo, nel 2009, un nuovo assalto parte dagli Usa. La Disney compra la Marvel e i colonizzatori tornano all'attacco. Si servono della Panini come testa di ponte. Nel marzo 2010 arriva la notizia che la Bonelli ha affidato alla Panini (sua concorrente diretta) la gestione delle sue licenze nei mercati esteri. Nel 2012 Astorina fa la stessa cosa con Diabolik e nel 2013 la Disney Italia. Nel giro di tre anni la Panini mette le mani sui diritti esteri della Bonelli e di Diabolik e dei diritti di pubblicazione di Topolino in Italia e soci. Dietro la Panini c'è la Disney, la mente, secondo noi, di questo progetto che ha come obiettivo la conquista del mondo del fumetto italiano e la sua trasformazione in una succursale del mondo del fumetto Usa. D'altra parte, i rapporti tra Panini e Disney sono fortissimi.


Questa è stata la prima fase, che prevedeva il controllo sulle strategie delle case editrici italiane. La seconda fase ha visto la mutazione dei contenuti dei fumetti italiani. Prima erano impegnati, profondi, storici e soprattutto in bianco e nero. Con Orfani nel 2013 inizia la rivoluzione. Fumetti a colori, senza i limiti della c.d. gabbia bonelliana, con trame semplici e alla portata delle menti più basse. Un calo culturale favorito dal degrado morale e culturale dei lettori. Questi ultimi lo hanno capito quando era ormai troppo tardi: com'è che prima uscivano fumetti impegnati e ora sembrano alla portata di bambini di 7-8 anni? Passi Orfani, ma Dylan Dog era un fumetto profondo, con grandi riflessioni a sfondo socio-politico, mentre ora sembra un prodotto per menti semplici. La colonizzazione si fa più forte. Fumetti a colori e storie di scarso profilo culturale. Disegni sempre più poveri. Ad un certo punto, spuntano perfino le cover speciali. Cose che prima avremmo visto fare alla Marvel o alla DC Comics. Mai egli editori italiani avevano sentito il bisogno di ricorrere in modo sistematico a queste basse strategie commerciali. Panini tenta un coraggioso quanto assurdo esperimento con Magico Vento, ristampandolo a colori. Il progetto naufraga per le basse vendite con il numero 25 tra le risate dei lettori. Intanto, le vendite calano sempre di più. I lettori, percependo che qualcosa sta per cambiare, lasciano in massa un fumetto non più riconoscibile. Il classico fumetto Bonelli inizia a svanire. Dragonero, uscito nel 2012, si può considerare come l'ultimo fumetto Bonelli di tipo italiano.

La terza fase è iniziata nel 2016. Non basta più fare fumetti a colori, con storie per le menti più deboli, disegnate in modo semplice e ad archi di stagioni. Il passo successivo è la distruzione del classico formato Bonelli: il 16x21! Spuntano come funghi fumetti a colori, brossurati ma con formato 17x23 e a 64 pagine. Cico è stato il primo. Morgan Lost sarà il secondo ed è probabile che prima o poi tocchi anche a Zagor, Tex e Dylan Dog. Con la scusa della ristampa classic in formato economico, perfino Tex è proposto a colori! Dylan Dog segue con una collana di volumi a colori per le edicole con le migliori storie di Tiziano Sclavi. Alcuni hanno iniziato a chiedersi: che sta accadendo? La Bonelli si sta marvelizzando? E se si, perché? Il fenomeno sta funestando anche gli editori minori. La Cosmo e Shockdom hanno annunciato la nascita di universi di supereroi italiani! E la Bonelli quando li farà i suoi primi supereroi? Faranno crossover con gli X-Men e i Vendicatori? Dylan Dog farà coppia con il dottor Strange? Non conosciamo il futuro, ma possiamo provare a capire quello che potrebbe accadere. E se la Bonelli venisse acquistata dalla Marvel/Panini e cambiasse nome in BIC, Bonelli Italian Comics? Diabolik, del resto, è già pubblicato in versione comic book. Giuseppe Palumbo ha realizzato storie di Diabolik a colori in formato americano. Il progetto è arrivato alla seconda stagione e pare che continuerà. Insomma, il fumetto italiano classico non esiste più. Davanti a noi si erge un ibrido curioso. Né americano, nemmano italiano. Dai contenuti non ancora definiti. Kristoffer Barmen.

domenica 9 luglio 2017

I DUBBI SUL FUTURO DI MARTIN MYSTERE' E IL "MONOTONO" MECCANISMO PORTATO AVANTI DA COMIX ARCHIVE!

Su un gruppo Facebook di Martin Mysteré abbiamo trovato questo commento che ci riguarda da vicino: come sapete, intervengo solo quando cominciano a diffondersi notizie su chiusure e su flop, meccanismo monotonamente portato avanti soprattutto da Comix Archive. Più sotto, nella immagine, trovate il testo completo del commento. L'autore è Alfredo Castelli. Non c'è foto nell'immagine del profilo ma poiché gli admin del gruppo, vicini al meccanismo di produzione della collana, lo hanno lasciato, abbiamo ragione di credere che si tratti del vero profilo di Castelli. Ne approfittiamo per chiarire alcuni concetti sui quali regna confusione. Il nostro è un sito di critica e di lotta politica. E siamo di Destra. A differenza di altri siti di settore, che fanno del sostegno agli editori la loro direttiva principale, non portiamo avanti meccanismi monotoni. Non perdiamo tempo a parlare tutti i giorni di quanto sia figosa la serie di pinco pallino oppure quanto siano grandi le strategie del suo editore. Se lo facessimo la gente si annoierebbe e andrebbe sulle pagine dei tormentoni estivi. Sul nostro mega-sito sono stati pubblicati finora 1243 articoli, di cui 387 sulla Bonelli e di questi solo 11 dedicati a Martin Mysteré in tre anniPrendiamo atto però del fatto che il nostro sito è importante e anche un articolo ogni tanto fa rumore, sia perché gli altri siti, legati agli editori, non parlano di argomenti scomodi come può essere il futuro di una collana e sia perché parliamo di fatti spalmati in ragionamenti concreti. Castelli lamenta che si parli di chiusure e di flop. E' vietato farlo? Noi lo facciamo sulla base di elementi noti sui quali formuliamo ragionevoli ipotesi prospettiche. E ora lo spiegheremo meglio. Così che anche il creatore possa esserne edotto.
 
 
Argomento chiusure. Perché ne parliamo? Beh, perché è un argomento che fa notizia. Se facessimo una recensione su una storia la leggerebbero in pochi. Il fumetto ha smesso di essere quella macchina che domina le discussioni e una storia, per quanto buona, risulterebbe nota ad un ristretto pubblico di fan. Noi invece siamo abituati a cifre elevate: circa 50.000 visualizzazioni al mese. Perché avanziamo l'ipotesi che Martin Mysteré possa chiudere? I fatti sono questi. Nel giugno 2014 il sito Fumettologica pubblicò il testo di una intervista a Davide Bonelli e Mauro Marcheselli. Ecco il link. I due diedero all'autore del pezzo dei dati di vendita e Martin Mysteré era terz'ultimo con 20.000 copie. Sotto c'erano Saguaro e Brendon, oggi chiusi. Cosa dedurre da tutto questo, se all'epoca si diceva che 20.000 copie era la soglia di guardia della casa editrice? Logico dedurre che Martin Mysteré (d'ora in avanti MM) potesse essere in procinto di chiusura. Qualche mese dopo a arriviamo al novembre 2014 scrivemmo un pezzo in cui Castelli intervenne nei commenti. Parlò di un progetto di rilancio della collana. Oggi sappiamo che quel progetto sarebbe consistito in una ristampa di formato CSAC delle prime storie e di avventure inedite a colori del giovane MM. Come sono andate le cose? Della CSAC sono stati messi in preventivo 20 numeri. Sono usciti tutti e si dice che le cose non siano andate bene. Si è parlato di una media vendite di 6.000 copie. Troppo poco per investire in numeri ulteriori. MM non è Tex. E solo la CSAC di Tex è andata bene. La maxiserie delle avventure inedite a colori di MM (d'ora in avanti NAC) si compone di 12 numeri, metà dei quali già usciti. Si concluderà con il numero 12 in uscita a novembre. Usciranno altre?
 
Nell'immagine del commento che vedete sopra, Castelli parla di una riunione che si è tenuta il 4 luglio. Ma non parla di dati. Beh, cosa dobbiamo pensare? Ok, la riunione era riservata, ma se i dati erano positivi avrebbe potuto dire o scrivere qualcosa che lo facesse capire. Invece dice che non lì dà perché altrimenti darebbero adito a delle speculazioni! Ok, quindi fare speculazioni è una cosa da non fare o negativa? Nelle discussioni in rete si dice che la NAC non sia andata bene. Sul forum di Comicus sono stati espressi giudizi molto negativi sulle storie con dichiarazioni di abbandono di alcuni utenti. Ora, poiché l'andamento di una serie si capisce dopo l'uscita dei primi 6 numeri, è logico che in casa Bonelli abbiano fatto una riunione per capire se andare avanti con nuove stagioni della NAC o fermarsi. Se partiamo dal presupposto che la CSAC di MM non è andata bene e che forse della NAC non usciranno nuove stagioni, si può concludere che il progetto di rilancio di MM sia fallito? Ma soprattutto, quanto vende oggi MM? Nel 2014 vendeva 20.000 copie e poiché si dice che il calo delle serie Bonelli sia generalizzato, possiamo pensare che anche quello di MM sia proseguito. Oggi MM vende 15-16.000 copie? Pare che la soglia di sicurezza in casa Bonelli sia stata abbassata a 10.000 copie, un risultato che si può raggiungere solo abbassando i costi di produzione e le tirature. Di MM però escono vari speciali e quindi è logico fare un discorso più ampio che potrebbe far salire quella soglia. In questo pezzo è stata citata una mail riferita a Castelli che parla di una riduzione del processo di produzione di nuove storie. Se si uniscono i puntini, non è difficile concludere in favore di dubbi sul futuro della serie di Martin Mysteré. Al Plano.