mercoledì 24 giugno 2015

CRISI DI MARTIN MYSTERE': CHE FINE HANNO FATTO I PROGETTI DI RILANCIO DI CUI PARLAVA IL SUO AUTORE?!!!

Gli ultimi dati di vendita ufficiali della Sergio Bonelli Editore sono quelli diffusi da un articolo di Fumettologica del 16 giugno 2014 con una intervista rilasciata da Davide Bonelli e Mauro Marcheselli, rispettivamente direttore generale e direttore editoriale della casa editrice. Da allora lo stop. L'editore milanese non ha più diffuso notizie sulle vendite delle sue collane, benché, fino a quel momento i dati ufficiali hanno sempre coinciso con quelli ufficiosi diffusi da siti e forum. Questo perché, fino ad un paio di anni fa, autori e collaboratori della casa editrice parlavano liberamente dell'argomento in occasione delle varie fiere. Da allora niente. Divieto assoluto di accennare dell'argomento. Non che ciò abbia impedito di seguire l'andamento delle vendite, che può essere facilmente ricostruito sulla base di altri fattori. Negli ultimi due anni si è parlato di Bonelli per il rilancio di Dylan Dog, rivelatosi un grosso flop e sommerso da critiche devastanti giunte da ogni direzione, dei tentativi disperati di adeguarsi ai tempi e di uscire dall'isolazionismo fumettistico e dal lancio di nuove formule editoriali, in realtà già vecchie, come serie a colori e serie a termine. Delle prime è uscita solo Orfani. Un flop se parametrato agli obiettivi dichiarati all'inizio dagli autori: portare nuovi lettori alla Bonelli e vendite stabili di cinquantamila copie. In realtà, il primo numero vendette circa 49.000 copie come affermato da Fumetto d'Autore e poi confermato dagli autori. Delle miniserie ne sono uscite alcune, come Lukas e Adam Wild, ma senza brillare. Il punto di forza dell'editore continua a essere Tex, benché anch'esso sia in calo come si ricava dai dati forniti da Fumettologica lo scorso anno. La crisi del settore non ha risparmiato nessuno. Piangono tutti.
 

L'intervista rilasciata a Fumettologica da Bonelli e Marcheselli è importante perché permette di avere un quadro molto chiaro della situazione vendite delle collane dell'editore milanese. Benché pubblicata il 16 giugno 2014, si riferisce, molto probabilmente, a dati risalenti a 4-5 mesi prima e quindi al periodo finale del 2013. Gli ultimi tre gradini di quella classifica erano occupati da Martin Mysterè con 20.000 copie, Saguaro con 17.000 copie e Brendon con 15.000 copie. Di tutte e tre già all'epoca correvano voci di chiusura e disperatamente smentite da autori e addetti ai lavori, in alcuni casi insultando chi sui forum e sui social sosteneva il contrario. Saguaro ha chiuso con il numero 35 dell'aprile 2015, mentre Brendon ha chiuso con il numero 100 del dicembre 2014. Martin Mysterè esce ancora, ma per quanto ancora? Se c'è una testata che rischia di chiudere a causa delle basse vendite è proprio quella del detective dell'impossibile, subito seguita dalla collana Le Storie che all'epoca vendeva 23.000 copie. Il calo è proseguito per tutte le collane, tanto che nei giorni scorsi Antonio Serra, il popolare co-creatore di Nathan Never, ha dichiarato che la situazione vendite della casa editrice è drammatica con voci di ridimensionamento, chiusura di due collane e sfoltimento del parco-disegnatori. In realtà, le voci di chiusura di Martin Mysterè si rincorrono da anni e prima o poi la collana del detective dell'impossibile saluterà i suoi lettori. Ce ne siamo occupati in un articolo dello scorso anno, in cui nei commenti intervenne lo stesso creatore, Alfredo Castelli, il quale parlò di un progetto di rilancio della collana. A distanza di circa 9 mesi di questo progetto non si è saputo più nulla. La collana continua ad uscire bimestralmente.
 
Il nostro articolo venne ripreso da un forum, i cui utenti, molto preoccupati per la serie, cercarono di farsi forza tra loro, fissando le speranze sui propositi di rilancio accennati da Castelli, ma di cui, fino ad oggi e sono passati nove mesi, non si è saputo più nulla. Nell'occasione attribuimmo la crisi della collana non solo alla crisi economica, ma ad uno scarso livello culturale che oggi caratterizza i lettori, soprattutto quelli più giovani. Non è una novità che appena vengono diffuse voci di chiusura, gli autori corrono a smentire. Era già successo con Saguaro. Fumetto d'Autore riportò la voce della sua chiusura nel 2013, affermando che nei mesi successivi la collana avrebbe salutato i suoi lettori. Enna, l'autore, smentì subito. Ma in realtà, tutti sapevano che Saguaro, come poi è accaduto, avrebbe chiuso. Questo perché siccome gli albi vengono preparati con un anticipo di almeno un anno sulla data di uscita, quando arriva l'ordine di stop, la voce filtra in qualche modo e arriva a siti e forum vari, che la riportano puntualmente, generando una discussione che divide i lettori in due categorie: i sostenitori della chiusura e gli avversi. I primi trionfano puntualmente. I secondi si leccano le ferite per la figuraccia rimediata. Nonostante la forte preoccupazione, gli utenti del forum non nascondono critiche alla serie, auspicando che nei mesi successivi ci sarebbero stati i cambiamenti. Mentre scriviamo queste righe, i cambiamenti non sono ancora arrivati. Arriveranno mai? Se progetti di rilancio sono stati messi in cantiere, è meglio che si affrettino a realizzarli perché, come abbiamo accennato sopra, la situazione generale si è parecchio aggravata. La discussione prosegue con gli utenti che cercano di farsi coraggio a vicenda.
 
E come non capirli? La loro serie preferita, che è anche la ragione unica dell'esistenza della loro community, rischia di chiudere. E' più naturale che si scaglino contro chi riporta dati e ipotesi realistiche. Come impegneranno il loro tempo se Martin Mysteré chiude? I pomeriggi passati sui social e sui forum a discutere delle storie del detective dell'impossibile diventeranno noiosi accompagnati dalla malinconia delle discussioni su ogni voce di qualche altro editore interessato a riprenderne la pubblicazione. Voce poi smentita con conseguenziale crollo dell'umore. Negli interventi successivi, alcuni utenti lamentano il mancato arrivo di autori importanti e già questo dovrebbe suonare come un preciso campanello di allarme sui veri propositi della casa editrice verso la serie. In un messaggio del 26-11-2014, ore 00:56 un utente scrive: Dall'incontro con filippucci a bologna: Il rilancio avverrà su due testate extra, una già esistente avrà un restyling, una sarà nuova. In una delle due dovrebbe esserci il colore. Dovrebbe essere una vera e propria serie nuova, una sorta di ultimate. Filippucci parteciperà ai disegni e alle copertine. La serie regolare rimarrà immutata; c'è da dire che Lucio ha detto e non detto perchè l'annuncio sarà fatto da Castelli, quindi ci potrebbero essere inesattezze; non disegnerà la prevista storia di morales per impegni con tex, il nuovo Martin Mystere e le illustrazioni del libro di botanica della moglie; a dicembre 2014 o marzo 2015 per Mondadori un volume a colori con le prime tre storie di mystere. Se andrà bene ce ne sarà un secondo. Per la bonelli non ci saranno altre storie nuove. Nove mesi dopo è stata confermata solo l'uscita dei volumi di Mysterè per la Mondadori. Il resto è rimasto un bel sogno.
 
Il messaggio parlava di un rilancio sulla base di due testate, una delle quali già esistente. All'epoca di MM uscivano la serie regolare e l'Almanacco. La serie che dovrebbe subire il restyling è forse la seconda come si chiedeva un utente in un messaggio postato lo stesso giorno alle ore 11:43? Oggi l'utente sarà deluso perché l'Almanacco del Mistero è stato chiuso! L'ultimo numero è uscito nel novembre 2014 e non è stata annunciata una nuova uscita nel 2015! Un altro utente afferma nel messaggio delle ore 12:10 che le novità si vedranno a fine 2015, alludendo, probabilmente, alla fiera di Lucca. Staremo a vedere. Resta il fatto che la Bonelli ha investito molto in Dylan Dog, imbarcando molti disegnatori nuovi, già noti ai lettori per avere realizzato progetti dell'attuale curatore della collana, in Orfani e in una nuova serie di pupazzetti colorati ripresi dal gioco Magicka della Paradox. Ci sarà spazio per Martin Mysterè? E perché investire risorse nel recupero di una serie che oggi vende poco? Chiuderla sarebbe la scelta più saggia, visto che la serie, per contenuti e storie, appare lontana dai gusti dei lettori. I lettori del forum resteranno delusi, ma avranno modo di farsi forza impiegando i loro nuovi pomeriggi in melanconiche discussioni su quanto era bella la collana del detective dell'impossibile. Un altro utente in un messaggio del 27-11-2014, ore 19:55 annuncia festoso: ci saranno degli eventi traumatici come quelli che stanno investendo il rilancio dylandoghiano, nuovi archi narrativi in sottoinsiemi di albi che formeranno una stagione e contestualmente uno stile di racconto aggiornato ai nuovi tempi di lettura. Se il criterio di rilancio sarà quello che sta funestando Dylan Dog, i lettori devono preoccuparsi.
 
Visto il diluvio di critiche che ha sommerso la collana dell'Indagatore dell'Incubo da quando è iniziata la nuova gestione, non è il caso di infierire, secondo noi, sulla serie di MM, non fosse altro per certe passioni di alcuni. Gli utenti del forum aspettavano come il pane le novità che puntualmente la Bonelli dedica alle sue collane all'inizio dell'anno. L'articolo viene pubblicato il 16 febbraio 2015, ma la delusione è grandissima. Non si fa alcun accenno a progetti di rilancio e si comunica che l'Almanacco del Mistero non uscirà più! La disperazione comincia a prendere possesso degli utenti del forum, non tanto perché un rilancio potrebbe non arrivare mai, quanto per il fatto che se un rilancio è in cantiere, esso potrebbe arrivare quando è troppo tardi con la collana precipitata per sotto il punto di pareggio. Noi non crediamo che progetti di rilancio della collana esistano. Se fosse così, perché l'Almanacco, anziché essere trasformato in Magazine come gli altri, è stato chiuso? E' possibile attribuire a questo fatto una mancanza di interesse dell'editore verso la collana? Noi pensiamo di si. La nostra ipotesi è che Martin Mysterè chiuderà come è stato per Magico Vento, Brendon e Saguaro prima di lui e prima Mister No. Passano quattro mesi e dell'argomento non si parla più. Nel messaggio del 16-02-2015, ore 12:39 arriva la conferma della chiusura dell'Almanacco: La notizia negativa è che, a causa del restyling della collana degli almanacchi, quest'anno non uscirà l'almanacco del mystero, anche se nel 2016 dovrebbe uscire un albo extra con una nuova avventura Anni '30 forse a colori. Eppure Castelli aveva affermato, mesi prima, che una delle serie di MM avrebbe subito un restyling! E ora si apprende che l'Almanacco ha chiuso! Il motivo non viene precisato, ma non è difficile immaginare che la ragione sia attribuibile alle vendite forse basse fatte registrare dalla collana.

Un altro utente, spinto da insopprimibile ottimismo, scrive alle ore 14:41 su Fumo di China Castelli aveva detto che la prima sarebbe stata annunciata ad aprile-maggio, qui invece siamo rimasti nel vago. Siamo a giugno e non c'è stato alcun annuncio. La nostra ipotesi è che le parole dei mesi precedenti non abbiano tenuto conto della tendenza al calo dei lettori, che avrà indotto la casa editrice a chiudere l'Almanacco e ad abbandonare propositi di rilancio di un personaggio che non ha più nulla da dire. Un altro utente, che non riesce a capacitarsi della realtà, scrive in un messaggio delle 20:12 non vedo perchè dopo Dylan e Nathan, anche il BVZM non debba veder trasformato il vecchio Almanacco nel nuovo Magazine. Non è difficile rispondere. Il BVZM non è Dylan Dog e soprattutto non vende quanto quest'ultimo. In un momento di forte crisi del settore, l'editore punta a rafforzare i suoi titoli che vendono più degli altri e secondo la classifica di Fumettologica, MM è fanalino di coda. Di recente, Antonio Serra, popolare co-creatore di Nathan Never, ha reso dichiarazioni allarmanti sullo stato dell'editore milanese e quindi non è difficile ipotizzare che una serie come MM, che secondo il succitato articolo di Fumettologica a fine 2013 vendeva 20.000 copie e che probabilmente ha seguitato a calare, non rientri in progetti di rilancio che, per il momento, hanno visto protagonisti solo Dylan Dog e in misura minore Zagor. Un altro utente constata che Vincenzo Beretta non ha scritto più storie di MM. In un altro messaggio del 18-02-2015, ore 12:07 un utente si dice fiducioso dell'arrivo di una seconda testata di MM indipendente dalla principale. Nel messaggio del 06-03-2015, ore 20:26 arriva la doccia fredda:

niente Magazine sostitutivo dell' Almanacco del Mistero, per Martin! Il messaggio contiene il link ad un articolo del sito della Bonelli che lo spiega, benché la speranza di rivederlo nel 2016 sia molto sentita. I messaggi successivi sono impegnati ad interpretare il senso delle parole dell'articolo. A marzo 2015 c'è stato il Cartoomics di Milano! Logico che i lettori di MM si aspettassero qualche annuncio a conferma delle parole di Castelli sui progetti di rilancio e la loro esistenza. Nel messaggio del 17-03-2015, ore 10:40 un utente spiega: Nessuna news: rimane il fatto che una delle due novità mysteriose dovrebbe essere annunciata ad aprile (ormai manca poco!) e l'altra a Lucca. Oggi sappiamo che ad aprile 2015 non è stato annunciato nulla, mentre la Fiera di Lucca ci sarà ad ottobre 2015 e al momento non è dato sapere se ci saranno o meno annunci, ma il fatto che negli ultimi nove mesi non sia stato detto nulla, deludendo puntualmente le attese degli utenti del forum, lascia pensare che la situazione sia stata rivista nei mesi successivi e se progetti di rilancio esistevano, oggi potrebbero essere stati modificati o soppressi. Passano altri due mesi e un po' di nervosismo sarà iniziato a montare perché dopo circa 7 mesi di messaggi in cui gli utenti speravano e si dicevano fiduciosi che novità su un presunto rilancio di MM sarebbero arrivate e invece sono rimaste sogni, è logico che inizi a subentrare il pessimismo. Nel messaggio del 13-05-2015, ore 09:21 arriva il diktat dell'admin: Come admin confermo che l'argomento non verrà più trattato, nè in questo nè in altri topic. Il messaggio non spiega il motivo dello stop. Le voci sul rilancio di MM sono collegate all'oggetto del topic, che riguarda le uscite future della collana.

Quindi, non ci sarebbe motivo di troncare la discussione. Dava fastidio parlarne? E se si a chi? Prima che trattassimo l'argomento lo scorso anno, nessuno né parlava. Noi abbiamo citato dati, li abbiamo analizzati e sulla base di questi esiti abbiamo formulato delle ipotesi. In un messaggio del 14-05-2015, ore 10:24, l'admin precisa ancora: capisco le buone intenzioni, ma come ho scritto sopra l'argomento non deve più essere trattato in alcun modo. Perché? Castelli aveva parlato di progetti di rilancio. E' normale che gli utenti del forum ne parlino e invece l'argomento non deve essere più trattato in alcun modo! Il pensiero che ci siamo fatti al riguardo è che parlare di qualcosa che forse non esiste può generare problemi. MM è la testata meno venduta della Bonelli secondo l'articolo sopra linkato di Fumettologica e siccome il processo di lavorazione delle storie richiede da uno a due anni, è normale pensare che gli utenti abbiano iniziato a preoccuparsi, ritenendo che se progetti rilancio esistono questi potrebbero arrivare quando ormai è troppo tardi. Pochi giorni fa, ignorando la richiesta dell'admin, alcuni utenti hanno seguitato a parlare dell'argomento. Nel messaggio del 17-06-2015, ore 17:26 un utente scrive: Ma non si sa nulla di tutte le novità editoriale legate al BVZM che verranno? Qualcuno ha fatto supposizioni? Il messaggio è seguito da quello di un altro utente il giorno successivo. Da allora non ci sono stati più aggiornamenti. Il topic è fermo. Non si parla più delle nuove uscite di Martin Mystere, né di progetti di rilancio. E a questo punto è logico porsi domande. Perché non si parla più di rilancio di MM? Forse ciò è dovuto al fatto che se un rilancio è mai esistito, non è riuscita a trasformarsi in una realtà?

Negli ultimi mesi, la Bonelli si è concentrata essenzialmente sul rilancio di Dylan Dog, per il quale stanno impiegando risorse importanti, anche economiche. E' logico pensare, che in un momento di forte crisi economica di settore, si punti, come sopra detto, a rafforzare i titoli di maggiore vendibilità. MM non rientra tra questi. Pochi giorni fa, Antonio Serra ha dichiarato, a proposito della Bonelli, che la crisi di vendite è drammatica! L'aggettivo scelto non lascia presagire nulla di buono per il futuro, confermando le parole che a marzo 2015 espresse il grande disegnatore brasiliano Mike Deodato Jr in occasione della diatriba con un supervisore della casa editrice, vedendo sfumare un progetto legato a Tex. Deodato dichiarò, parlando di un editor della Bonelli: Guarda, è un miracolo che tu faccia ancora questo lavoro. So che la Bonelli da quando è venuto a mancare il povero Sergio, sta attraversando momenti difficili. Cinque anni fa, quando Sergio era ancora tra noi, cose di questo genere non sarebbero mai accadute. Allora tutti gli artisti erano trattati con rispetto. Leggere cose di questo tipo mi rattrista assai, credimi, soprattutto per lo stato in cui versa il vostro settore. Se mettiamo insieme le parole di Deodato e quelle di Antonio Serra, traiamo un quadro poco rassicurante della casa editrice di Tex. E' evidente che i due, bene introdotti nell'ambiente, hanno parlato con cognizione di causa. Tornando a MM siamo giunti a queste conclusioni: se progetti di rilancio di MM esistono, non è dato sapere se e quando saranno realizzati. Lo stop nella discussione del forum induce a credere che l'argomento sia divenuto scomodo. Un ulteriore elemento che fa pensare che il rilancio non ci sarà.

Nel frattempo, è stata aperta su Facebook la pagina ufficiale di Martin Mysterè, che finora ha raccolto circa 2000 fan, più del doppio dei circa 700 membri di un gruppo di discussione. Ci saremmo aspettati di trovare qualche novità. Gustose anticipazioni sul futuro e perché no, qualche notizia sul rilancio della collana, ma non è emerso nulla. Nada de nada, come dicono i nostri colleghi della sezione sud-America di Comix Archive di Gabriel Piazza. Un utente parla di una serie di volumi che sarà allegata a Repubblica, il quotidiano di proprietà di De Benedetti, nemico storico di Silvio Berlusconi, ma solo all'inizio del 2016! Dunque, in ciò consisteva il rilancio di MM? Finora, la pagina soffre di poca attenzione. L'amministratore si cura di postare un nuovo articolo ogni giorno, ma i commenti raccolti, a fronte dei circa duemila fan, sono pochi. Si va da zero commenti a qualche decina di commenti nella migliore delle ipotesi. Di qui la domanda: Se la pagina ha duemila fan, perché commentano in così pochi? Martin Mysterè interessa a così poche persone? Oppure la maggior parte di quei duemila fan sono aficionados bonelliani che hanno messo like per ragioni di solidarietà? Il futuro di Martin Mysterè è nebuloso. La nostra opinione al riguardo è che progetti di rilancio, se anche ci sono stati, non è detto che saranno realizzati. La Bonelli si sta concentrando su Dylan Dog, su una serie come Orfani, che, in base agli obiettivi originari che gli autori speravano di raggiungere e dichiarati in pubblico, oggi si può considerare un flop e su una serie di pupazzi colorati ripresi dal videogioco Magicka della Paradox. Tutto ruota intorno a Dylan Dog e ai suoi autori. Sembra che più nessuno si ricordi di Martin Mysterè. Werner von Hauser.

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