venerdì 18 novembre 2016

DIRITTI VALIANT: DAL FLOP DELLA PANINI AL FLOP DELLA STAR COMICS? IL FATTO CURIOSO DI LUCCA COMICS!

Nel 2013 la Panini Comics annunciò trionfalmente di avere ottenuto in licenza i diritti della Valiant nel contesto di un progetto che avrebbe portato i titoli della grande V ad essere pubblicati in tutti i Paesi europei in cui l'editore modenese era presente. Lì per lì ci era sembrata una esagerazione. Era pur vero che in quel periodo negli Usa la Valiant era stata rilanciata in modo grandioso, ma dopo pochi mesi si era sgonfiata. Si sapeva che il mercato non avrebbe retto l'ingresso di titoli noti solo ai nerd come X-O Manowar, Archer & Armstrong, Ninjak, ecc., che negli anni novanta ebbero persino alcuni passaggi sugli albi della Play Press. La resa arrivò due anni dopo. Ce ne siamo occupati Qui. Un freddo comunicato sulla pagina FB della Panini annunciava la sospensione di tutti i titoli Valiant in attesa dei tempi migliori. Era il riconoscimento del loro fallimento, di strategie messe in campo senza tenere conto di una realtà molto distante dai sogni degli ex-fanzinari. Per il solo fatto di averlo fatto notare, la nostra pagina FB venne bannata senza spiegazioni dal gestore della pagina della Panini. Avevamo sempre espresso perplessità per quella scelta. Fummo contenti di avere avuto ragione. Quando si arriva al ban senza motivo pur avendo tenuto una condotta entro i binari della civile discussione, si intuisce che il gestore della pagina non aveva altra scelta. Non potendo controbattere i nostri argomenti, preferì bannarci. Che fine avrebbero fatto i diritti Valiant? E il progetto di diffusione che gli americani avevano annunciato sul loro sito? Non sarà stato facile per i responsabili della Panini comunicare loro che non se ne sarebbe fatto più niente. Cinque mesi dopo, a certificare la resa dell'editore delle figurine, arrivò la notizia che i diritti Valiant erano passati alla Star Comics! Ce ne siamo occupati Qui. Il nostro primo pensiero: ma come, se non vendevano gli albi della Panini perché dovrebbero avere miglior sorte albi prodotti da un editore più piccolo, che da tanti anni aveva lasciato il mercato dei comics americani per concentrarsi sui manga?
 

Si sosteneva che il flop dei titoli Valiant era stato determinato da una poco incisiva pubblicità da parte della Panini. Il che appariva una accusa esagerata. Era il mercato ad avere condannato senza appello prodotti che, pur di qualità, non avevano domanda. Cosa avrebbe potuto fare di più alla Star Comics, che poteva disporre di risorse inferiori rispetto alla Panini Comics? Ad occuparsi del progetto di rilancio è stato chiamato Davide Caci, che vantava esperienze alla ReNoir Comics come consulente e alla stessa Star Comics come autore di una miniserie, Law (2013), di genere legal-thriller, che però non ha avuto seguito. Caci è presidente della associazione culturale Rapallonia, che organizza la Mostra Internazionale dei comics a Rapallo e membro dello staff di Lucca Comics. Come ha risposto il pubblico all'offerta Valiant curata dalla Star Comics? Caci risponde così ad una intervista concessa a Bad Comics: Numeri alla mano, posso dire che Armor Hunters ha svolto bene il suo compito, quello che speravamo facesse: l’evento è stato un successo e ha portato nuovi lettori in casa Valiant/Star Comics. In generale, comunque, dall’inizio della nostra gestione a oggi (quindi in meno di sei mesi), il trend di vendite è in crescita costante e non possiamo che essere soddisfatti per questo risultato. Al di là dell’aspetto commerciale, per un discorso qualitativo, Valiant sta sfornando serie belle e i lettori italiani meritano di leggerle. Come c'era da aspettarsi, Caci non ha fornito dati di vendita precisi. Parole dettate dalla diplomazia più che dal realismo, a nostro giudizio. Caci nella intervista parla dei programmi della Star Comics, di una edizione a fumetti dei classici dell'orrore curata da Roberto Recchioni e dei volumi Valiant che la casa perugina avrebbe portato a Lucca Comics 2016. Alla domanda sulla situazione del mercato, Caci risponde ancora in modo diplomatico, ammettendo però che esiste una sovrapproduzione. E a questo punto la domanda sorge spontanea: che li avete presi a fare i titoli Valiant visto che pubblicate tanti titoli manga?
 

E arriviamo così a Lucca Comics 2016. In premessa, ci sembra opportuno sottolineare qual è il nostro pensiero in merito. Se non nutrivamo dubbi sul fatto che gli albi Valiant della Panini sarebbero stati un flop, non è difficile arrivare alle stesse conclusioni per quelli pubblicati dalla Star Comics. Il mercato è in crisi nera. In momenti come questi è inutile aumentare la propria offerta con nuove testate. La cosa più saggia da fare è potenziare quello che già si propone. Per cui riteniamo che la scelta della Star di aver preso questi diritti sia stato un grosso errore. Quello che ci sorprende è come possa D. Caci, che collabora con la Star Comics, in qualità di presidente di Rapallonia, proporre un catalogo dove si menzionano i prodotti di editori concorrenti della Star come quelli della Bonelli. Tutto farei piuttosto che dare visibilità ai miei concorrenti. Cosa è successo a Lucca Comics 2016? Dal blog di Francesco Settembre apprendiamo un fatto curioso. Il titolo del pezzo lascia pensare che Lucca non sia più una mostra dove gli editori arrivano per presentare i loro nuovi prodotti come un tempo. Lucca è una grande bancarella dove oggi gli editori arrivano per vendere, ma a prezzi stracciati volumi che non sono riusciti a piazzare nel corso dei mesi precedenti. Scrive il Settembre: Tornato da Lucca, un cliente ed amico, mi segnala che un editore vendeva alcuni suoi albi recenti a metà prezzo, presso il proprio stand. Sgombriamo il campo dagli equivoci, altrimenti partono domande asfissianti e quote delle scommesse su chi sia il fantomatico standista: si parla degli albi Valiant da parte di Star Comics. Intuibile lo sconcerto di Settembre, che gestisce una fumetteria. Al massimo può offrire lo sconto del 15% come prevede la legge. Com'è possibile che allora la Star abbia venduto i suoi prodotti Valiant, come lui scrive, con lo sconto del 50%? Era una promozione? Siccome i lettori non sono stupidi, aspetteranno la prossima mostra per comprare a metà prezzo anziché andare a prezzo pieno in edicola o in fumetteria. Gunnar Andersen.

8 commenti:

  1. Dirigenze da buttare!! Braccia sottratte al servire i panini da Mcdonalds...

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    1. E che dire del flop della ristampa di Magico Vento a colori? Come si poteva seriamente pensare di ristampare e a colori tutti i 130 numeri della serie di Manfredi in un momento di grave crisi del mercato?

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    2. E’ difficile immaginare un modo più stupido o più pericoloso di prendere decisioni di quello che consiste nel mettere il potere decisionale in mano a gente che quando sbaglia non paga.
      Thomas Sowell

      Suggerisco di incorniciarla e metterla in bella evidenza da qualche parte nel vostro blog. E speriamo che prima o poi i signori Panini e Bonelli la leggano e ne facciano tesoro.

      Sappiamo come funziona. Sempre gli stessi: dirigenti, redattori e autori che restano comunque al loro posto o, al massimo, si trasferiscono presso un altro editore con lo stesso ruolo. Poi, magari, tipo Marcheselli (e altri), si difendono dicendo che "tanto le vendite calano comunque". E allora tu cosa ci stai a fare in redazione? Tanto valeva metterci Topo Gigio o Gatto Silvestro, no? In pratica: che ti pagano a fare?

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    3. In una occasione lo stesso Gianfranco Manfredi ha rivelato che aveva cercato di convincere quelli della Panini che la ristampa integrale a colori di Magico Vento era una follia. Ma non ci fu nulla da fare. Ecco il link con le sue parole: http://www.comicsblog.it/post/239218/panini-chiude-magico-vento-deluxe-manfredi-pronto-per-scrivere-storie-inedite

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  2. La ristampa di Magico Vento è stata pura follia... alla Panini ormai hanno perso la bussola.

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    1. Eppure l'hanno fatta! Lo stesso Manfredi affermò che erano partiti con una media vendite di 4.000 copie!

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  3. secondo me hanno ragionato così: magico vento ha chiuso perchè vendeva poco meno della soglia limite di copie dei fumetti bonelli, che è di circa 20 mila copie. la panini, che venderà al massimo 5 mila copie con spider man, se fa una ristampa di un fumetto che può vendere anche 10 mila copie, è un buon risultato. non è andata così, evidentemente, ma il mio ragionamento forse ci sta. inoltre aggiungo che nelle due fumetterie che io frequento, mi è stato detto che c'è un buon mercato dei arretrati di magico vento. molte volte arrivano persone che cercano diversi numeri per completare la collezione

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    1. Purtroppo, le cose sono andate peggio di quanto credi. Magico Vento Deluxe è partito con una media di 4.000 copie. Quando ha chiuso vendeva meno di 2.000 copie. Una catastrofe. Gli arretrati di Magico Vento (ed. Bonelli) in b/n hanno un valore di circa 0,50 euro al pezzo.

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