giovedì 8 giugno 2017

MARTIN MYSTERE CHIUDERA' TRA UN ANNO SECONDO IL POPOLARE GIORNALISTA E SCRITTORE PENNACCHIOLI!

Nel novembre del 2014 scrivevamo un pezzo in cui veniva prospettata, come possibile sviluppo, la chiusura della storica collana di Martin Mysteré di Alfredo Castelli. All'epoca, secondo dei dati ufficiali diffusi dal sito di Fumettologica, la collana vendeva 20.000 copie ed era il terz'ultimo fumetto meno venduto della Bonelli battuto solo da Brendon e Saguaro (oggi chiusi per basse vendite). Nei commenti intervenne a smentire lo stesso Castelli, che annunciò che ci sarebbe stato di lì a poco un rilancio della collana. Parlammo di una decisione che sarebbe stata presa verso giugno 2015. Dopo qualche mese scrivemmo un altro pezzo in cui ci chiedevamo: che fine ha fatto il rilancio di Martin Mysteré annunciato dal suo creatore? In effetti, il rilancio (se così vogliamo chiamare un progetto che prevedeva l'uscita di una maxiserie a colori), doveva essere annunciato alla fiera di Lucca di quell'anno. Nada. Passa un altro anno e arriviamo così a Lucca 2016 e finalmente il rilancio vede vita. Una maxiserie di 12 numeri affidata a Giovanni Gualdoni in veste di curatore, che promette di raccontare ai giovani le avventure del giovane Martin! Una serie a colori in stile comic book! L'accoglimento della critica è negativo. Non abbiamo dati certi, ma si dice che le vendite di questa maxiserie siano insoddisfacenti. Poche ore fa un post su Facebook di Sauro Pennacchioli afferma che Martin Mysteré chiuderà tra circa un anno.
 

Nei commenti Sauro precisa che la sua fonte è una Gola Profonda. Una espressione che indica una persona inserita nel sistema di produzione della collana, precisando che non sono state commissionate più nuove storie e che si stanno smaltendo quelle vecchie. In sostanza, trova conferma quello che scrivevamo circa due anni fa. Nel 2015, infatti, precisammo che se le vendite della collana avessero seguitato a calare, ipotizzare la chiusura della collana nel giro di pochi anni, cioè il tempo necessario a smaltire le storie già realizzate, non sarebbe stato uno sviluppo peregrino, tenuto conto della grave situazione di crisi del mercato del fumetto in Italia. Quindi, Martin Mysteré chiude seguendo il destino di Mister No, di Magico Vento, di Napoleone, di Saguaro, di Brendon, ecc.? Una crisi lenta che, sta stritolando la Bonelli, oggi disperatamente lanciata alla conquista delle nuove leve con serie a colori e dai contenuti leggeri. Tra qualche mese anche la collana Le Storie dovrebbe salutare i suoi scarni lettori (così pare almeno), mentre è già sicura la chiusura di Orfani di Recchioni nel 2018. La crisi non lascia via di scampo. La Bonelli tenta la strada del colore con 20 anni di ritardo e ne paga le conseguenze. Nel 2016 la serie era scesa a circa 15.000 copie, quindi questo sviluppo era  nell'aria. Anzi, era prevedibile tenuto conto della soglia di pericolo al di sotto della quale una serie rischia la chiusura.


Ma perché Martin Mysteré chiude? Come per altre serie italiane, secondo noi, non propone storie relative agli ideali dei lettori italiani, in larga maggioranza di destra nonostante la propaganda anticlericale orchestrata di continuo dal PD e dalle frangie più estreme dei movimenti comunisti tutti asserviti alle logiche delle lobby anti-nazionali che sostengono l'immigrazione sfrenata, i diritti dei gay e delle altre comunità di deviati sessuali con immediato pericolo per la cultura e l'identità nazionale con l'intento di indebolire il Paese. Il successo della destra italiana alle recenti amministrative dimostra che gli italiani rifiutano questo infelice contesto. Gli editori però sono ancora lontani dall'averlo compreso. Arrivano i primi commenti dai gruppi social di MM. Carlo Recagno scrive: Quando si legge Comix Archive bisogna sempre intendere il contrario di quello che dice. Ottima battuta, davvero. Ma in un contesto difficile in cui perfino il tanto celebrato Orfani chiude, voi pensavate di far meglio di Roberto Recchioni? O credevate che sarebbe bastato lanciare una maxiserie a colori adatta ai più piccoli con 30 anni di ritardo per salvare la situazione? Non è che ci confondi con altri siti che parlano di capolavori e dicono sempre che le cose vanno bene? Non è che invece le cose vanno male perché proponendo il colore viene snaturata l'identità del fumetto italiano che è in b/n come quello nipponico?


La discussione si fa interessante. Su un sito viene riportata una comunicazione attribuita ad A. Castelli, il quale dichiara: Devo ammettere che cominciava a mancarmi la ricorrente notizia dell'imminente fine di Martin Mystère (mi pare che l'ultima volta dovesse chiudere sicuramente nel 2014 o 15), e rispondo solo con questo breve messaggio, a cui non ne seguiranno altri. Quello che sostiene Pennacchioli è vero, ma la notizia non è un'"Ultimissima". La gola profonda di cui riferisce "Comix Archive" sono io: infatti ho spiegato in più incontri pubblici che ci sarà uno stop "quasi" totale a nuove storie ("quasi", nel senso che la produzione non si interromperà completamente ma per un po' sarà molto ridotta) in quanto siamo coperti per più di tre anni, ed è opportuno smaltire un po' di scorte prima di ricominciare. Questa regola elementare non vale solo per Martin Mystère ma anche per altre testate della casa editrice, e tra parentesi, blocchi del genere sono già avvenuti in passato. I blocchi NON hanno alcun legame con delle eventuali chiusure, ma se a qualcuno piace crederlo - magari documentando la cosa con testimonianze di chi, su Martin Mystère, ne sa più di me - così è (se gli pare). Aggiungo che - come ho pubblicamente dichiarato anche di recente, non abbiamo ancora un preciso consuntivo a proposito della serie a colori. Aggiungo infine che ci saranno un paio di interessanti sorprese...

...per questo agosto (altre saranno presentate a Lucca). Al prossimo annuncio di chiusura, Alfredo. Se queste parole risalgono davvero a Castelli ne possiamo dedurre alcune cose interessanti. Viene confermato quanto sostenuto da Pennacchioli: stop alla produzione di nuove storie, salvo poi aggiungere che si tratta di un quasi stop e che la produzione sarà ridotta. A noi è sembrata una contraddizione in termini. Anche Serra nel 2015 affermò che la produzione delle nuove storie di Nathan Never sarebbe stata fermata. Ne abbiam parlato qui. Chiarisce che lo stop o il quasi stop alle nuove storie non è relazionato ad una eventuale chiusura prossima. Chiude parlando di sorprese a Lucca. Disse la stessa cosa nel 2014 intervenendo nei nostri commenti. Parlò di un rilancio di MM. Ma se il rilancio a cui alludeva concerneva l'attuale maxiserie a colori sulle avventure del giovane MM in relazione alla quale sembra che non ci sarà prosecuzione dopo i 12 numeri programmati, non ci resta che concludere di essere ancora in attesa del vero rilancio di MM. Al di là di questo, c'è da prendere atto del fatto che le vendite della collana sono molto basse. 20.000 copie nel 2014 e circa 15.000 nel 2016. Pare che alla Bonelli la soglia di sicurezza (che 5-6 anni fa era di 20.000 copie) sia scesa a 10-11.000. Se questa è la situazione, le parole di Pennacchioli paiono credibili perché riflettono una chiara situazione di crisi. Al Plano.

7 commenti:

  1. L'accoglimento (o accoglienza: suona meglio) della critica su "Martin Mystère - Le nuove avventure a colori" è stato negativo solo nel vostro universo fumettistico, galantuomini.
    Vi linko a puro titolo di completezza dell'informazione qualche recensione.
    Buona lettura.
    http://www.fumettologica.it/2016/10/martin-mystere-nuove-avventure-colori-recensione/
    http://www.badcomics.it/2016/10/martin-mystere-nuove-avventure-colori-1-2-recensione/130358/
    http://www.lospaziobianco.it/giovane-martin-mystere-nuove-avventure-colori/
    Aspettiamo i link con le critiche negative al di fuori dei ben noti tre/quattro facinorosi con curiosità. Così, tanto per cambiare.

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    1. Ciao, Andrea. Ci fa piacere averti qui. Come vanno le cose alla Glenat? Come sta procedendo la realizzazione del nuovo "giornalino di Superman"? Si dice che in giro che a breve i diritti DC "del" Batman e Superman passeranno alla Play Press. Puoi confermarlo? In questo momento, ci scrive un nostro collaboratore dal futuro (il 2017), sostiene che gli articoli che hai linkato sono belli, ma più che altro sembrano articoli di sostegno.

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  2. Che bello pensare che siano le recensioni positive a far guadagnare un editore e non le 'copie vendute.

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    1. Fino a quando lo pensano loro... saranno felici i recensori. C'è chi si accontenta dei like (anche se non valgono niente) e chi invece cerca di far quadrare i bilanci con incassi veri.

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  3. Recensioni a parte, parliamo di storia.

    Ricordate quando gli autori Disney, una quindicina di anni fa, lamentarono il blocco delle nuove storie, in attesa dello smaltimento dell'accumulo venutosi a creare nel frattempo?

    Sappiamo che Topolino è ancora vivo (sul vegeto ho qualche riserva), non potrebbe suggerirci qualcosa?

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  4. Ricordo quando davano della cassandra a Bottero perche scriveva che Saguaro avrebbe chiuso. Adesso tutti addosso a Pennacchioli. L esercito degli "ottimisti" che vivono nella realta virtuale, che se tutto va bene non hanno mai comprato M.Mystere in vita loro. Ma togliete le dita dale tastiere, andate in un edicola e chiedete all edicolante quante copie vende di MM.

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  5. Realtà virtuale? Ma se il lettore medio di MM si farà aiutare dal nipotino per ricaricare lo smartphone! :D

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